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Viaggi

I 15 luoghi più spaventosi e pericolosi del mondo

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Luoghi spaventosi

Avete una passione per l'horror e andate sempre a caccia di luoghi da incubo da visitare? Siete capitati nel posto giusto. In questo articolo andiamo alla scoperta di alcuni dei luoghi più raccapriccianti al mondo: strade della morte, nosocomi abbandonati, chiese abitate da fantasmi e mercatini voodoo. Un mix internazionale di scenari da brivido che vi farà venire voglia, o forse no, di preparare i bagagli.

ISOLA DELLE BAMBOLE IMPICCATE

Non è certo un caso che le bambole siano spesso protagoniste di horror movie; lo sguardo vitreo e la corporatura plastica le rendono inquietanti, soprattutto di notte, quando tutte le luci sono spente, sembra che stiano ferme a fissarci e che abbiano in mente qualcosa. Ma sono solo bambole, o meglio, dovrebbero essere solo bambole. Non la pensano così sull'Isla de la Munecas, a pochi chilometri da Città del Messico. È un luogo che racconta attraverso quelle che, elevandole, potremmo definire installazioni angoscianti. Su quest'isola ci sono centinaia di bambole che pendono dagli alberi, come fossero impiccate, e altre sono impalate. Ad alcune mancano arti e occhi, come se davvero fossero state vittime di un omicida. La leggenda narra che un agricoltore, negli anni Cinquanta, abbia visto una bambina annegare in quella zona e che non sia riuscito a salvarla; nello stesso punto in cui sarebbe morta, alcuni giorni dopo, l'uomo avrebbe trovato una bambola e pensando che custodisse lo spirito della bambina la tirò fuori dall'acqua e iniziò a prendersene cura, più che altro perché convinto di poter essere perseguitato. Da quel momento, secondo la tradizione, la bambole si sarebbero moltiplicate e l'uomo, per paura di subire ripercussioni, faceva per loro qualsiasi cosa. La leggenda e l'orrore mostrato da quest'isola hanno contribuito ad attirare milioni di turisti in tutto il mondo.

OSPEDALE PSICHIATRICO - LA BOCCA DELL'INFERNO

Per chi si trova in Italia ed è amante del mistero e del brivido non deve andare molto lontano per visitare una location davvero orrida: parliamo dell'ex manicomio di Volterra, detto anche "la bocca dell'inferno". Si tratta di un ex istituto psichiatrico nato intorno alla fine dell'Ottocento. Ospitava, all'epoca, decine e decine di persone affette da patologie ritenute così pericolose da essere curate con metodi poco ortodossi come la lobotomia o la macchina per l'elettroshock. Il manicomio è stato chiuso a seguito della legge Basaglia e da allora è diventato uno scenario da incubo dove i più avventurosi possono osservare come si curassero i pazienti. Alcune stanze sembrano ospitare torture medievali, da qui il fascino dell'orrifico che permea l'intera struttura. Sulle pareti si trovano ancora schizzi, disegni e scritte realizzate dai pazienti. Se siete coraggiosi, è una tappa da aggiungere al vostro elenco dei luoghi più spaventosi e pericolosi da visitare.

LA CHIESA DEI FANTASMI

In Repubblica Ceca esiste una chiesa abbandonata, la cui peculiarità è la presenza dei fantasmi. Parliamo della chiesa di Saint Georges, sita in Lukova. E' una delle location più agghiaccianti di questo elenco non solo per la storia che la caratterizza, ma anche per ciò che rappresenta adesso. Procediamo con ordine. Durante un funerale, quando la chiesa era ancora attiva e non aveva nulla di spaventoso, il tetto crollò e tutti i presenti, trentadue per la precisione, persero la vita. Un fenomeno che fu definito inspiegabile e che allontanò i fedeli per sempre. Oggi, quello stesso luogo, suggestiona e spaventa perché sulle panche sono seduti, letteralmente, dei fantasmi, trentadue per la precisione, di nuovo. Qui però non c'è nessun mistero da svelare: si tratta di un'opera dell'artista Jakub Hadrava che ha voluto in qualche modo omaggiare le vittime della tragedia. Ha realizzato delle figure umane vestite da un panno bianco, esattamente come vengono concepiti i fantasmi nell'immaginario collettivo. Nonostante l'intenzione sia del tutto onorevole, l'installazione ha conferito alla chiesa un'aria catastrofica e impressionante. Visitare per credere.

LA CITTA' ABBANDONATA

Parliamo di Bodie, la città fantasma situata in California. E' un luogo abbandonato e fatiscente, dove il tempo si è fermato: chi ha potuto visitarla sostiene che sia come fare un salto nel 1800. Vi si trovano baracche abbandonate, auto (i primissimi modelli in circolazione) distrutte e sommerse dalla polvere. Una città raccapricciante, che però il dipartimento dell'Interno degli USA riconosce come luogo di interesse storico nazionale. Sulla carta, ad abitare Bodie ci sarebbe solo una persona, gli altri sono di passaggio. Cosa si può visitare? L'ex quartiere cinese, uno spaccato affascinante e al contempo raggelante, dove è situato un tempio taoista. Altro luogo di interesse è la zona a luci rosse, quella per adulti. Come molte città minerarie, anche Bodie aveva un quartiere osé caratterizzato poi anche dalla leggenda della prostituta Rosa May, la quale viene spesso definita "la prostituta dal cuore d'oro"; tant'è che sulla sua figura sono stati scritti e portati in scena diversi musical.

CIMITERO DI CHAUCHILLA

Il cimitero o necropoli di Chauchilla un tempo veniva chiamato il "il cimitero dei lama", considerando che vi si trovavano numerosi resti di lama accanto a alle mummie. Ad ogni modo, è un sito archeologico del Perù, nato tra il 900 e il 1500, e che nel corso del tempo è stato oggetto di studio di storici e archeologi per la quantità di reperti rinvenuti. All'interno di questo museo del passato si trovano decine di tombe, teschi, mummie conservate nelle tombe originali e a proposito dei feretri siamo a conoscenza di diverse curiosità interessanti da indagare e approfondire. La prima riguarda la loro forma: non è né rettangolare né quadrata, bensì tondeggiante. Ma come mai? Lo spiega la religione a cui si faceva capo all'epoca: credendo nella rinascita, i corpi venivano posti all'interno delle tombe in posizione fetale, in modo che fossero già pronti per riappropriarsi della vita. Una culto particolare che non solo spiega la forma del tumolo - tondo perfetto per ospitare un corpo chiuso su se stesso - ma che è capace anche di incuriosire migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

L'ISOLA FANTASMA DI HASHIMA

Detta anche "nave da guerra", Hashima è un'isola misteriosa la cui forma ricorda una corazzata giapponese, la Tosa. Un tempo quest'isola era abitatissima; per lo più era ricca di siti minerari, cosa che richiedeva incessante manodopera. Ha iniziato il processo di declino durante il secondo conflitto mondiale, quando l'isola fu utilizzata per le migliaia di persone che dovevano lavorare in miniera prendendo il posto di coloro che erano stati chiamati a partecipare al conflitto. Successivamente, negli anni Settanta, quando vennero chiusi tutti gli stabilimenti minerari, l'isola si svuotò completamente. Da quel momento è diventato un luogo agghiacciante: palazzi in totale decadenza e spettrali per l'aspetto che hanno assunto, strade deserte e cimiteri abbandonati. Una vera e propria risorsa per gli amanti dell'orrore. Questo scenario ha ispirato moltissimi registi e creatori di videogame: l'isola è stata riprodotta per Forbidden Siren 2, 007 Skyfall e The Battleship Island. Ha fatto anche da cornice per un videoclip dei B'z, band famosissima in Giappone, per il brano My lonely town.

CATACOMBE DI PARIGI

Parigi sarà anche la città più romantica del mondo, ma è sempre avvolta da un'aurea di mistero; alcuni quartieri possono essere definiti esoterici per l'occulto che celano e che, paradossalmente, mostrano solo all'occhio attento di chi ha davvero voglia di scoprirlo. Tra i luoghi più gettonati, in questo senso, troviamo le famose catacombe. Teschi umani ovunque: un ossario sotterraneo che la capitale francese custodisce gelosamente, non solo perché rappresenta una rete di passaggi interessantissima, guardando ai cunicoli che la compongono, ma anche perché conserva i resti di oltre sei milioni di persone. Una necropoli immensa, stando ai dati ufficiali, la più grande del mondo. Per un periodo le catacombe furono chiuse al pubblico a causa di alcuni atti di vandalismo; dal 2009 sono però visitabili. Un'esperienza macabra che vale la pena di essere vissuta.

UN MERCATO DA BRIVIDI

I mercatini di tutto il mondo sono da sempre la massima espressione delle tradizioni, delle origini di un luogo. Si tratta di uno spazio in cui si entra in empatia con le radici; sapori, odori, abiti e usanze. Spesso, i mercatini, sono colorati, pieni di vita; non si fa in tempo a posare gli occhi su una bancarella che si passa a quella accanto con vorace curiosità. In altre circostanze, invece, danno vita ad ambientazioni cupe, a consuetudini mistiche, oscure. E' il caso dell'Akodessawa Fetish Market in Africa occidentale. E' il mercatino fetish più grande al mondo; se siete amanti del voodoo questo è il posto giusto per voi. Si fa tappa in questo mercatino per reperire ossa o spezie magari richieste dagli sciamani per compiere dei riti; si vendono teschi, ossa di scimmia, pipistrelli impalati. Un business legato ad antiche superstizioni, a riti ancestrali che in realtà rappresentano l'aspetto più fascinoso e interessante di alcune culture nel mondo.

L'ISOLA DELLA PESTE

Torniamo in Italia, a Poveglia per la precisione, non lontano da Venezia. Si tratta di un'isola che ha ospitato per un periodo di tempo, lungo quasi vent'anni, malati di peste in quarantena. Una parola che ci suona familiare: quarantena. Dal 1793 al 1814 l'isola ha visto soffrire e morire migliaia di persone. Sono stati oltre centosessantamila donne, uomini e bambini a dover vivere quest'esperienza cruda e dolorosa. Sono state, inoltre, ritrovate diverse fosse comuni che danno solo un'idea della disperazione che quel luogo deve aver visto. Se non bastasse a renderla un'isola particolarmente macabra, c'è un altro aneddoto che la riguarda e che è davvero raccapricciante. Per oltre quarant'anni del Novecento, Poveglia ha ospitato un ospedale psichiatrico dove pare che ci fosse un medico dall'etica distorta: si dice che abbia torturato moltissimi pazienti, alcuni dei quali sono morti per mano di pratiche atroci.

LA FORESTA DEI SUICIDI

La famosa foresta di Aokigahara, nota anche come la "foresta dei suicidi", è situata in Giappone. Presenta una vegetazione peculiare, fittissima, composta da caverne di ghiaccio e, al contempo, rocce laviche. Si tratta di un habitat molto silenzioso, per questo spesso ritenuto agghiacciante. A rendere particolarmente desueto questo luogo, però, non è la presenza di grotte, né di piante esotiche bensì la quantità di suicidi a cui ha fatto da sfondo inerme nel corso degli anni. Non si conosce il motivo per cui i suicidi siano talmente tanti - nel 2010 sono stati ben 54, nel 2002 il record massimo: 78 corpi senza vita -, si presume che l'ambiente quieto renda il gesto meno brutale, almeno agli occhi di chi lo compie. Di norma il picco maggiore di suicidi si verifica a marzo, quando chiude l'anno fiscale del Giappone, una concomitanza che ha fatto molto riflettere. Bisogna sottolineare che sono stati apposti numerosi cartelli, sia in giapponese sia in inglese, per invitare chiunque abbia intenzione di porre fine alla propria vita di ripensarci e di affrontare i problemi. A quanto pare, però, non hanno ancora sortito l'effetto sperato.

LA STRADA DELLA MORTE

Ci spostiamo in Bolivia per il famoso "Camino de la Muerte". Come è facilmente intuibile, si tratta di un percorso particolarmente pericoloso. E' lungo quasi sessanta chilometri e rappresenta una delle strade più tortuose e insidiose del mondo. E' situata a oltre trentamila metri di altezza, presenta una carreggiata stretta e a tratti sterrata; non esistono recinsioni o parapetti di alcun tipo, il rischio di cadere è elevatissimo. Purtroppo è un cammino drammatico: ogni anno perdono la vita centocinquanta/trecento persone; il terreno cede ed è facile perdere il controllo del proprio veicolo. Sono state poste numerose croci lungo la strada per ricordare le vittime. Da circa trent'anni è stato reso obbligatorio il transito esclusivamente sulla sinistra in modo da allontanare il più possibile le auto dal burrone. Va detto che questa strada funge da congiunzione, dunque non esistono vie alternative per raggiungere La Paz o Coroico.

IL POZZO DELLA MORTE

Il pozzo di Jacob, in Texas, si presenta come una sorgente limpida, invitante; in realtà nasconde delle terribili insidie, a dir poco fatali. Purtroppo diversi sub che hanno provato a spingersi verso le profondità hanno perso la vita. E' una sorgente pericolosissima che andrebbe evitata, ma la curiosità verso i suoi colori e la sua conformazione spingono i più avventurosi a nuotare verso le profondità. Sappiamo che il diametro è di circa quattro metri, mentre in lunghezza ne conta dieci. Tuttavia, si può proseguire verso il basso, superando gli ostacoli delle camere ostruite e si arriva a una profondità di quaranta metri. E' sconsigliato che i curiosi attraversino questa soglia; potrebbero non fare più ritorno.

WONDERLAND: DISNEYLAND ABBANDONATA IN CINA

Pensate a Disneyland, al divertimento, a Minnie e Topolino che si aggirano tra la folla. Pensate alle principesse delle pellicole animate più amate di sempre che intonano le colonne sonore mentre i fuochi d'artificio colorano il cielo alle loro spalle. Un sogno, vero? Adesso fate tabula rasa e pensate a tutto questo ma in bianco e nero, con un silenzio assordante e inquietante che invade le attrazioni, cosa ne viene fuori? Wonderland. Parliamo di un parco divertimenti cinese che non è mai stato portato a termine e che avrebbe dovuto essere esattamente come Disneyland, ma con una propensione verso le strutture medievali. Il progetto c'era, così come le costruzioni. Ma è rimasto fermo ed è diventato la dimora di storie raccapriccianti che poco hanno a che vedere con le principesse Disney e i loro abiti colorati. Oggi, a seguito della demolizione del 2010, si trovano solo resti e ruderi. Se siete in Cina, nei pressi di Pechino, non rinunciate a questa esperienza paranormale.

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