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Curiosità

I 15 giochi più estremi e terrificanti del mondo da fare con gli amici

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Da alcune settimane non si parla d'altro che di Squid Game, una serie tv coreana prodotta da Netflix che sta letteralmente spopolando. Con 111 milioni di streaming è la serie più vista di sempre sulla piattaforma streaming. Ma cos'ha di speciale? Perché è piaciuta tanto? La maggiore attrattiva è l'adrenalina; il susseguirsi di giochi estremi, a cui i protagonisti dello show sono obbligati a partecipare per sopravvivere, tiene gli utenti incollati allo schermo. In breve, Squid Game ha fatto tendenza: sono nate challenge social, molti hanno organizzato serate a tema cimentandosi nei giochi proposti dalla serie; altri, in vista di Halloween, hanno provato a riprodurne i costumi. Insomma, un successone che ha riportato in auge il gioco vis a vis, che non necessita dell'ausilio di un supporto digitale. Seguendo la scia di questa nuova - tradizionale - tendenza, proponiamo giochi altrettanto elettrizzanti perfetti per trascorrere una serata game da brivido con gli amici. Provare per credere.

LA DONNA DELLO SPECCHIO

Se cercate il brivido e l'adrenalina questo gioco fa per voi. Per farlo, munitevi di una pietra, una candela, uno specchio e tanto coraggio. Riunitevi con gli amici in una stanza buia e silenziosa e provate a giocare uno alla volta, prima, però, scegliete tra voi un narratore, colui o colei che dovrà introdurre i giocatori. La storia da raccontare è semplice: una donna di un'epoca remota è stata lapidata per aver commesso un crimine ignoto. Da quel momento, coloro che avevano assistito alla lapidazione e pensavano a lei erano soggetti a una maledizione: se si guardavano allo specchio morivano all'stante. Terminato il racconto, comincerà quello più impavido tra voi. Posizionate lo specchio in modo che possiate vedere riflessa la vostra intera figura, accendete la candela e tenetela saldamente in una mano, stringete forte la pietra nell'altra; siete pronti ad iniziare. Chiudete gli occhi e immaginate una donna che sia appartenuta a un'epoca passata, precisamente da collocare nell'Ottocento. Dunque pensatela con abiti sfarzosi, capelli vaporosi e occhi verdi smeraldo. Focalizzandovi sulla figura della dama, noterete qualcosa di strano sulle sue braccia: dei lividi. Fissateli con intenzione. Successivamente, risalite la sua figura e guardatela negli occhi; se inizia a piangere vedrete lacrime di sangue e non lacrime normali. Mentre sarete catturati da questa immagine così forti la donna vi ordinerà con la bocca piena di sangue di aprire subito gli occhi e dovrete assolutamente farlo. Una suggestione che vi farà tremare per settimane!

L'UOMO DELLE RISPOSTE - ANSWER MAN

Tutti abbiamo delle domande a cui però spesso nessuno sa rispondere. O meglio, quasi nessuno. Questo è uno dei rituali/giochi che vi ricorderà le atmosfere di Squid Game perché la leggenda vuole che, alla fine, qualcuno potrebbe rimetterci qualcosa. Il gioco dell'Answer Man, ovvero de L'uomo delle Risposte, arriva dal Giappone e chiede che a parteciparvi siano dieci persone. Si sostiene che seguendo una procedura quasi scientifica si possa evocare uno spirito maligno in grado di rispondere a qualsiasi domanda; ma badate bene, se è lui a porre una domanda a voi e non ne conoscete la risposta potreste subirne le conseguenze. Ad ogni modo, per farlo funzionare correttamente, radunatevi in cerchio e tenete a portata di mano il cellulare, vi servirà. Se non lo avete registrato, chiedete alla persona alla vostra sinistra il suo numero di telefono; una procedura che dovranno seguire tutti i giocatori. Si conta tutti insieme fino a tre prima di far partire la chiamata verso la persona a sinistra. Cosa accadrà? Che, per assurdo, solo uno sentirà una voce e sarà la voce dello spirito maligno, pronto a rispondere alle vostre domande. Ma attenzione, tutto ha un prezzo!

NON HO PAURA!

Questo è un gioco noto ai più; durante le feste di Halloween o di Carnevale è tra i più gettonati. Tuttavia, in questa sede, andiamo a proporne una variante più terrificante. Il numero di partecipanti deve essere superiore a cinque. Ci si siede tutti in cerchio al buio, ci si benda e ci si dà le spalle. Nel frattempo, da un giocatore esterno, viene scelto un mostro, che ha il compito di spaventare tutti gli altri. Si muove silenziosamente, attraversa il cerchio, talvolta quasi strisciando, e fa in modo che tutti avvertano la sua presenza. Ci si salva dal tocco del mostro solo quando si è sicuri che questi stia puntando a lui/lei e si grida: "Non ho paura!". Se si riesce a sventare l'attacco del mostro, vince il giocatore. Viceversa, il giocatore viene escluso se diventa effettivamente preda del mostro senza riuscire ad accorgersene prima. Un'altra variante vuole che il giocatore non venga escluso, ma che silenziosamente assuma il ruolo del mostro. Potrà sembrare più banale di un rituale giapponese, ma fatto nel buio, nel silenzio più totale, può essere davvero spaventoso.

IL GIOCO DEL KILLER

Avete mai pensato a nascondino come a un gioco horror? Esiste una variante del classico gioco per bambini perfetta per serate come Halloween. Suggeriamo, per rendere l'atmosfera più cupa, di inserire nel gioco dei rumori di sottofondo: urla spettrali, lupi ululanti e risate malefiche. Funziona così: tutti i giocatori dovranno nascondersi dal killer - ovvero un giocatore designato che ha il compito di cercare gli altri e ucciderli. Partito il conto alla rovescia, tutti dovranno correre a cercare riparo, in merito non sono previste regole: vale sia l'interno, sia l'esterno della casa. Se un giocatore però viene trovato dal killer non solo deve urlare, esattamente come se venisse ucciso, ma deve anche correre al centro di una stanza - scelta prima di iniziare il gioco - che rappresenta il cimitero: lì dovrà starsene fermo, immobile. Nel frattempo il gioco prosegue e può finire in due modi: nel primo il killer scova tutti i nascondigli e porta a casa il titolo, nel secondo un giocatore resta in vita oltre trenta minuti dall'ultimo ritrovamento - il tempo può essere soggetto a variazioni se lo ritenete - e vince il gioco.

IL TOCCO DEGLI ZOMBIE

Se avete a disposizione un giardino, questo gioco è l'ideale. Radunate un gruppo di almeno otto-dieci persone e munitevi di abiti dismessi. Per rendere l'ambientazione più tetra, addobbatela a dovere: comprate o realizzate delle finte lapidi, reperite luci tenebrose. Dopo aver sistemato tutto a dovere, iniziate il gioco: designate una persona "zombie", la quale dovrà procedere a deambulare per toccare gli altri giocatori. Gli umani possono correre e nascondersi; ma una volta toccati dallo zombie, lo diventano anche loro. Il gioco inizia a diventare adrenalinico quando metà del gruppo sarà zombie e metà umano. A volte basta davvero pochissimo per ricreare atmosfere terrificanti, magari quando tutti saranno diventati "zombie" concedetevi la visione di un film horror o splatter e la serata sarà davvero completa.

IL GIOCO DI OUIJA

Questo non è un rituale per i deboli di cuore. Pertanto, se ritenete di essere impressionabili, evitate di metterlo in pratica. L'Ouija è una tavoletta che viene utilizzata per invocare gli spiriti, sin dai tempi antichi. Presenta tutte le lettere dell'alfabeto, i numeri da zero a nove, un "sì" e un "no", la scritta "addio" e due volte "ciao". Il rituale prevede che ci si sieda tutti intorno a un tavolo, possibilmente non a casa propria dato che la tradizione vuole che il rito attiri energie negative, e che si posizionino le mani di tutti i partecipanti sul tavolo, rivolte verso la tavoletta. Quando si iniziano a fare domande rivolte agli spiriti, gli spiriti guidano la tavoletta da una parte all'altra del tavolo cercando di comporre la risposta, con le lettere presenti. L'Ouija è stata protagonista di diverse pellicole cinematografiche e televisive horror: ciò che però inquieta sono le testimonianze di alcuni "giocatori" che sostengono di aver vissuto realmente quest'esperienza paranormale.

UN CLASSICO: IL BLOODY MARY

Se non c'avete mai giocato, è forse il momento di farlo. L'obbiettivo è sempre quello di richiamare uno spirito, in questo caso ci riferiamo a quello di Mary la Sanguinaria. Le regole sono semplici, ma prima di farlo, misurate le pulsazioni cardiache: potrebbero aumentare in maniera spropositata. Dunque per "giocare" avrete bisogno di una candela e un cellulare (che no, non ha alcuna utilità ai fini del rituale, serve solo in caso siate soli e abbiate bisogno di aiuto). Recatevi in bagno, accendete con cura la candela, direzionatevi verso lo specchio e spegnete la luce. E' il momento di iniziare: fissate attentamente lo specchio e ripetete la cantilena "Bloody Mary, Bloody Mary, Bloody Mary", esattamente così, per tre volte. C'è chi giura che dopo averla pronunciata, un brivido gli ha percorso la schiena e che subito dopo sia apparsa una figura nello specchio. Se avete fegato...

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