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Le 10 tradizioni di Capodanno più matte del mondo

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Il 2022 sta per arrivare ed è tempo di bilanci. Ognuno di noi affronta l’avvento dei trecentosessantacinque giorni a venire come può; i più ottimisti saranno propensi ad accoglierlo con estrema positività; quelli più realisti si aspetteranno degli ostacoli lungo il percorso e penseranno a come affrontarli al meglio. Una cosa però è comune a tutti: il Capodanno si festeggia, sempre. Che sia in famiglia, o in riva al mare, il 31 dicembre è un giorno particolare, un evento unico, anche se si ripete ogni anno. In questo articolo abbiamo provato a indagare le usanze e le tradizioni più strambe, bizzarre e peculiari del mondo. Dall’Ecuador alla Spagna, passando per la Finlandia; ecco come i paesi presi in esame si preparano a celebrare il 2022. Badate bene, alcune delle tradizioni di cui parliamo hanno radici antichissime e sono, pertanto, simbolo di una nazione e della propria cultura.

ECUADOR – MANICHINI DA CALPESTARE

Il 31 dicembre in Ecuador si festeggia l’arrivo del nuovo anno in maniera davvero peculiare. La tradizione vuole, infatti, che vengano costruiti dei manichini, tendenzialmente di materiali come carta, cartapesta e plastica, che vanno a presidiare la porta di casa. I proprietari, una volta terminata la creazione, li pongono davanti all’ingresso, pochi giorni prima del grande evento. Il 31, allo scoccare della mezzanotte, i manichini vengono raccolti e bruciati; è usanza comune che la pratica si svolga insieme ad amici, parenti e vicini. E’ un modo come un altro di salutare, anzi proprio di dire addio, a ciò che di negativo ha riservato l’anno appena terminato. Lo si fa anche con le foto, proprio per evitare che le persone e le cose negative possano non tornare più, anzi che di loro non resti assolutamente più nulla.

MESSICO – IL DESTINO E IL COLORE DEI VESTITI

Quando pensiamo al Messico, ci vengono subito in mente colori e allegria. Ecco perché i messicani scelgono con estrema accuratezza i colori da indossare per l’ultima sera dell’anno. Ma prima di approfondire, apriamo una parentesi. Anche in Messico c’è l’usanza di bruciare gli oggetti a Capodanno; le motivazioni sono le stesse che abbiamo elencato nel paragrafo dedicato all’Ecuador: per lasciarsi dietro le cose che più hanno influenzato negativamente l’anno appena terminato. Ma torniamo ai colori, che rappresentano una parte rilevante dei festeggiamenti. Dunque, come è noto, ogni colore possiede un significato, che può variare da paese a paese; nel caso del Messico, ad esempio, vestirsi di verde rappresenta la speranza che per l’anno nuovo tutta la famiglia e le persone care godano di ottima salute; ci si veste di giallo per attirare a sé ricchezze e sicurezza finanziaria. Si indossa il rosso per auspicarsi l’amore, la felicità. Insomma, ogni colore ha un significato e per i messicani sceglierne uno in particolare è un modo per comunicare con i desideri e le speranze riposte nell’arrivo del nuovo anno.

FINLANDIA – BRUCIARE LE LATTINE

Questa bizzarra tradizione arriva dalla Finlandia. A Capodanno c’è l’usanza di bruciare le lattine, che siano di birra o Coca Cola, non importa; ciò che conta davvero è la forma che assumono quando le si raccolgono dopo aver gettato dell’acqua gelata su di loro. In breve: si lascia che la lattina si sciolga e che assuma delle forme particolari. Prima che di lei non resti più nulla, si getta dell’acqua fredda per fermare la liquefazione; quando il fuoco è spento, si raccoglie la lattina, o meglio quel che ne rimane, e in base alla forma che ha assunto si possono avere delle anticipazioni sul futuro, quindi si potrà sapere se per il nuovo anno, ad esempio, si troverà l’amore. Nel caso specifico: se la lattina raggiunge una forma rotonda, allora vorrà dire che c’è un matrimonio in vista. Se invece la forma sarà rettangolare o quadrata significa che si riscontreranno delle difficoltà e che non sarà un anno facile. Perciò, se non amate sapere cosa vi riserverà il futuro, evitate di festeggiare come i finlandesi!

COLOMBIA – UNA VALIGIA DI BUON AUSPICIO

Questa usanza, durante l’era Covid, sembra essere un po’ beffarda. Tuttavia, avvicinandoci al nuovo anno, la speranza deve farla da padrone. Dunque vi raccontiamo cosa accade in Colombia il 31 dicembre. Per affrontare al meglio i trecentosessantacinque giorni a venire, i colombiani reperiscono una valigia vuota e appena scoccata la mezzanotte scendono in strada portando con sé la valigia e camminano per alcuni metri. Questo dovrebbe in qualche modo indicare l’avvento di un nuovo viaggio, di una nuova vita. Non sappiamo se funzioni davvero, tuttavia, ci sarà un motivo per cui da tanti anni i colombiani siano così attaccati a questa tradizione; magari potremmo provarci e vedere che succede!

ESTONIA – 7 FETTE DI TORTA

Durante il periodo delle feste si mangia, è quasi un diktat condiviso da mezzo mondo. Si mangia tanto perché l’abbondanza rappresenta non solo le riunioni di famiglia, ma anche una speranza per l’anno nuovo. In Estonia esiste una tradizione particolare secondo la quale il 31 dicembre ogni membro della famiglia deve mangiare ben sette fette di torta! Sì, in pratica si arriva al cenone con la pancia piena e con livelli importanti di zuccheri nel sangue. Lo si fa per augurarsi e augurare alle persone amate tanta prosperità e abbondanza. D’altra parte, paese che vai, usanza che trovi! Di certo è una tradizione dolcissima e capiamo che sia difficile rinunciarvi.

SCOZIA – L’HOGMANAY

Il Capodanno è un evento importante per tutti, ma in Scozia è un giorno sentitissimo e ad accompagnarlo c’è una lunga tradizione, quella dell’Hogmanay. Le celebrazioni possono durare anche due giorni e hanno delle origini antichissime, risalgono ai Vichinghi. Ad ogni modo, cosa accade di così peculiare? Perché è diversa dalle altre? In breve, si pensa che la prima persona che mette piede in casa all’inizio del nuovo anno sarà fortunatissima e avrà trecentosessantacinque giorni perfetti. In alcune zone, si preferisce che a farlo siano le persone più anziane, i capofamiglia. Questa usanza è chiamata quaaltagh , la cui traduzione è proprio “primo passo”: aggiungiamo anche che vengono preparati dei doni per chi entra in casa, come del sale che è di buon auspicio o del whisky. Ad ogni modo, i festeggiamenti proseguono nelle maggiori piazze del Paese; fuochi d’artificio, canti e balli, esattamente come accade nel resto del mondo.

GRECIA – LA TRADIZIONE DELLA MONETA

Torniamo alle dolci tradizioni. In Grecia, ogni 31 dicembre, si prepara il famosissimo pane dolce di San Basilio. Si tratta di una torta al cui interno viene posta una moneta; dovrebbe simboleggiare prosperità e fortuna per il nuovo anno. La preparazione e il taglio della torta sono accompagnati da cerimoniali ben precisi che ogni famiglia rispetta pedissequamente. Iniziamo con la preparazione; sappiate che viene utilizzato un impasto specifico composto da: zucchero, uova, burro – rigorosamente fresco -, lievito e latte – fresco e intero. All’impasto base vengono aggiunti altri elementi, che variano di regione in regione, ma tendenzialmente si utilizzano scorze di agrumi, nocciole, mandorle e canditi. Al centro, come abbiamo già anticipato, viene posta una moneta. Quanto al secondo cerimoniale; la torta viene divisa e tagliata, in modo che al centro resti la moneta e che tutti possano vederla.

DANIMARCA – IL LANCIO DEL PIATTO

In Danimarca, da secoli, c’è l’usanza di lanciare i piatti e romperli allo scoccare della mezzanotte. Tuttavia, dobbiamo aggiungere che la tradizione in questione ha delle regole ben precise: i piatti non vengono lanciati contro il pavimento di casa, bensì verso la porta di amici e parenti. Per quanto possa sembrare una pratica davvero incredibile, simboleggia felicità e augurio. Dunque è un gesto d’amore. Insomma, se vi trovate in Danimarca durante i giorni successivi al Capodanno potreste pensare di essere finiti nel posto sbagliato: le strade diventano caotiche e insolitamente adornate di oggetti vecchi e rotti. Una tradizione, seppur in controtendenza con le abitudini della popolazione, va sempre rispettata e chissà che non funzioni davvero. Nei restanti giorni dell’anno la Danimarca resta uno dei luoghi più puliti e ordinati del mondo.

SPAGNA – 12 ACINI D’UVA

Voliamo in Spagna dove per celebrare l’arrivo del nuovo anno si mangiano ben dodici acini d’uva. Chiaramente i chicchi stanno a rappresentare i dodici mesi che compongono l’anno. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una tradizione storica; in pratica, perché gli acini portino fortuna e prosperità bisogna mangiarli durante i dodici rintocchi delle campane che suonano alla mezzanotte, quelle che annunciano l’ingresso nel nuovo anno. Se dovesse scadere il tempo, si potrebbe rendere del tutto vano lo scopo dell’usanza; dunque non solo bisogna essere veloci, ma è anche necessario mangiarli con tutta l’intenzione del caso, quella fa sempre la differenza. Ve lo ricordiamo in caso voleste provarci e sostituire le nostre lenticchie con degli acini d’uva.

ROMANIA – VESTIAMOCI DA ORSO

Chiudiamo con la Romania, dove esiste una tradizione davvero singolare ma decisamente celebrativa e coinvolgente. Durante il periodo delle feste, soprattutto alla fine dell’anno, ci si veste da orsi, in alcune zone si utilizza ancora la vera pelle di un orso. Si fa riferimento a un’usanza antichissima: l’Ursul, dove veniva glorificava l’orso in quanto animale sacro. In pratica si tratta di una vera e propria parata in cui tutti i partecipati si vestono da orsi e attraversano tutte le strade della città accompagnati da banda e festoni. Come abbiamo già anticipato, solo in alcuni paesi dell’est la pelle è effettivamente quella di un orso; in altre zone si utilizzano dei costumi. Ad ogni modo è una tradizione particolarissima a cui vale la pena di assistere.

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