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Festival di Sanremo: curiosità e record raggiunti finora

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Il Festival di Sanremo, conosciuto anche come il Festival della canzone italiana, è tra gli eventi musicali più attesi dell’anno. Ha preso il via nel 1951 e da allora non si è più fermato, definendo ogni anno la scena musicale italiana. All’attivo da oltre 70 anni, il Festival ha più volte forgiato la carriera di aspiranti cantanti, ma ha anche raggiunto importanti record: chi ha vinto più Festival in assoluto? E qual è stata l’edizione più vista di sempre? Domande che, per fortuna, trovano risposta nel nostro articolo, anche in vista di una nuova edizione in partenza martedì 1 febbraio 2022 su Rai 1 con la conduzione di Amadeus. Scopriamo le curiosità e i record raggiunti finora dal Festival di Sanremo.

Perché la kermesse si svolge proprio a Sanremo?

Crediti: Wikimedia Commons

In molti forse non sanno che, prima di trovare ospitalità nel comune ligure, il Festival della canzone italiana aveva iniziato a muovere le prime corde musicali in un’altra città. Le prime due edizioni si sono svolte a Viareggio nel 1948 e 1949 ma, a causa dei problemi economici, la kermesse è stata presto soppressa. Siccome il progetto aveva un certo appeal, poco dopo il comune di Sanremo si è fatto avanti. Inizialmente l’idea era quella di alimentare la bassa stagione con un appuntamento annuale che incrementasse il flusso turistico. Durante la stagione invernale le località di mare erano poco affollate e serviva un’idea che rilanciasse la città dei fiori.

E quale migliore occasione di un festival a impatto nazionale? L’idea è frutto di una lunga riflessione di Angelo Nizza, conduttore radiofonico, che ha poi coinvolto Angelo Nicola Amato. La prima edizione del Festival di Sanremo non si è svolta nel teatro Ariston, bensì nel salone delle feste del casinò della città. Ad inaugurarla nel 1951 è stato Nunzio Filogamo: in gara erano soltanto in tre e la vittoria è andata a Nilla Pizzi con Grazie dei Fiori. Nonostante la novità, l’evento non ha suscitato l’interesse sperato, ma ha iniziato ad ottenere una maggiore spinta con la messa in onda su Rai 1 nel 1955. L’evento si è poi trasferito al Teatro Ariston a partire dal 1977.

Chi ha condotto più volte il Festival di Sanremo

Crediti: Rai1/I Festival di Pippo Baudo – Sanremo Giovani/YouTube

Non esiste Festival senza il suo fidato conduttore. In 70 anni di attività, la kermesse canora ha potuto contare sul supporto di ben 48 conduttori diversi e ognuno di essi ha saputo lasciare la propria impronta. Mentre Amadeus, nel 2022, si accinge a raggiungere la soglia del terzo anno consecutivo al timone come direttore artistico, ci sono alcuni nomi ben noti nel panorama televisivo italiano che hanno battuto importanti record. Alcuni hanno avuto l’onore soltanto per un anno, come ad esempio Antonella Clerici. Altri invece hanno potuto condurre il Festival per due anni consecutivi, come Claudio Baglioni.

E infine c’è chi ha potuto farlo per tredici anni. E quel qualcuno non poteva che essere Pippo Baudo, colui che ha condotto più volte Sanremo. La prima volta che ha messo piede su quel palco è stato nel 1968. Da quel momento, è diventato uno dei volti più affezionati degli italiani. L’ultima esperienza in qualità di conduttore di Sanremo risale al 2008, una data particolare che in realtà rappresenta anche l’edizione meno vista di sempre della kermesse. Oltre a Pippo Baudo, al secondo posto fra i conduttori che hanno presenziato più volte alla kermesse vi è Mike Bongiorno, che ha totalizzato undici edizioni sotto la propria guida e cinque consecutive dal 1963 al 1967.

Le donne che hanno guidato Sanremo

Sanremo ha avuto perlopiù conduttori ma, di tanto in tanto, ha concesso spazio anche ad un numero effimero di conduttrici. Le donne, nel contesto della kermesse, sono in genere scelte come vallette o al più co-conduttrici, com’è accaduto nei tre anni di conduzione di Amadeus (che ne ha scelta una diversa per sera). Ma, nella storia del Festival, anche le donne hanno avuto la possibilità di condurre e sono state cinque. La prima è stata Loretta Goggi, talento italiano indiscusso ancora oggi ben presente nel panorama televisivo che ha dato il via ad un nuovo modo d’intendere il Festival della canzone italiana. La sua conduzione risale all’edizione 1986, molto apprezzata in termini di ascolti.

La seconda donna ad aver condotto per ben due volte Sanremo è stata Maria Giovanna Elmi: la prima edizione nel 1977, la seconda nel 1978. Poi è stata la volta di Raffaella Carrà, icona televisiva che in realtà aveva rinunciato alla conduzione del Festival nel 1997, ma poi – ripensandoci – ha accettato la proposta nel 2001. La quarta donna scelta come direttrice artistica del Festival è stata Simona Ventura, arrivata all’Ariston nel 2004. A chiudere il cerchio di conduttrici è Antonella Clerici. Volto amatissimo de La prova del cuoco, la Clerici ha gestito la kermesse nel 2010, ottenendo un forte riscontro in termini di ascolti. Quella è stata l’edizione in cui ha trionfato Valerio Scanu. Non contenta, più avanti ha poi condotto anche Sanremo Young, l’edizione del 2018 che si è svolta sul palco dell’Ariston.

Gli artisti che hanno partecipato più volte

Crediti: Wikimedia Commons

Il palco dell’Ariston chiama e i cantanti rispondono. È difficile resistere ad un richiamo così iconico e diversi artisti, nel corso del tempo, hanno collezionato svariate partecipazioni al Festival di Sanremo, alcune più fortunate di altre. Tra gli artisti che hanno partecipato più volte alla kermesse vi è l’immancabile Al Bano. Nell’arco della sua carriera ha vinto 26 dischi d’oro e si è esibito sul palco dell’Ariston ben quindici volte: la prima risale al 1968, l’ultima (al momento) al 2017.

Anche Peppino di Capri, Toto Cutugno e Milva raggiungono quota quindici. Anzi, Milva ha battuto un altro record poiché ha raggiunto il numero più alto di partecipazioni consecutive alla kermesse – ben nove – dal 1961 al 1969. Solo quattordici invece le partecipazioni contate finora di Anna Oxa, così come Orietta Berti, che ha aggiunto una stecca in più con l’edizione 2021. Personaggi come Fausto Leali, Michele Zarrillo e Claudio Villa contano 13 esibizioni a Sanremo, dodici invece per Gigliola Cinquetti, Bobby Solo, Matia Bazar e Ricchi e Poveri.

La vincitrice più giovane al Festival di Sanremo

Ancora prima dell’inserimento delle Nuove Proposte e di Sanremo Giovani, Gigliola Cinquetti ha battuto uno dei record più trionfali nella storia del Festival della canzone italiana. Si è presentata in gara a soli 16 anni e ha cantato Non ho l’età, accompagnata da Patricia Carli. E quella canzone ha ottenuto la vittoria nel 1964. Questa canzone, amatissima dal pubblico del festival, ha poi venduto oltre quattro milioni di copie in Europa e ha vinto anche l’Eurovision Song Contest di quell’anno (com’è accaduto nel 2021 ai Maneskin con Zitti e buoni). Dopo Non ho l’età, la cantante si è concessa una vittoria bis due anni dopo con Dio, come ti amo, in coppia con Domenico Modugno.

Dopo Gigliola Cinquetti, tra le vincitrici più giovani di Sanremo spicca Anna Tatangelo. Era il 2002 e la cantante – che all’epoca aveva quindici anni – ha ottenuto la vittoria delle Nuove Proposte con il brano Doppiamente fragili. E che dire invece di Jessica Morlacchi e Federico Paciotti dei Gazosa, che presentarono nel 2001 tra le Nuove Proposte il brano Stai con me (Forever), portando a casa la vittoria? All’epoca avevano soltanto quattordici anni. Pur non avendo vinto (per un soffio), tra i potenziali vincitori giovanissimi vi è anche Luis Miguel. Ha partecipato al Festival nel 1985 che aveva appena quattordici anni. La sua canzone, Noi, ragazzi di oggi, è stata scritta da Toto Cutugno ed è stata poi incisa anche in lingua spagnola.

La concorrente più giovane nella storia del Festival

Quello raggiunto da Alina Deidda ad oggi è un record imbattibile. La cantante, classe 1990, è la concorrente più giovane nella storia del Festival e probabilmente resterà sempre l’unica poiché, dopo la sua partecipazione, la kermesse ha modificato il regolamento indicando un’età minima d’iscrizione. Nel 2002, la cantante ha partecipato a Destinazione Sanremo, attraverso cui è arrivata direttamente sul palco dell’Ariston accedendo di diritto alla kermesse. Partecipando nella sezione Giovani, Alina ha presentato il brano Un piccolo amore, arrivando al secondo posto in classifica.

Pur non avendo ottenuto la vittoria, il suo nome è rimasto ben impresso nella storia del Festival poiché all’epoca aveva soltanto dodici anni. Avendo studiato musica sin da bambina, ed essendo cresciuta con modelli di riferimento come Whitney Houston e Mariah Carey, il talento di Alina non è passato inosservato. Tuttavia la sua partecipazione a Sanremo ha scatenato non poche polemiche e, per evitare che anche in futuro la storia si ripetesse, la kermesse ha ben pensato di aggiornare il regolamento ed imporre un’età minima di 14 anni per poter gareggiare.

L’artista che ha vinto più edizioni di Sanremo

Crediti: Archivio Rai

Ogni anno il numero di concorrenti che partecipa al Festival di Sanremo lievita. Con le tre conduzioni di Amadeus, ad esempio, abbiamo raggiunto il tetto di 26 Big per edizione, ma è anche vero che – come già detto – la prima edizione invece poteva contare soltanto su tre cantanti. Nonostante le differenze, nel corso degli anni alcuni artisti hanno raggiunto record importanti come ad esempio il numero di edizioni vinte. E il primo posto in classifica va diviso esattamente in due parti, perché a vincere più volte la kermesse canora sono stati Domenico Modugno e Claudio Villa.

Chi potrebbe mai dimenticare Nel blu dipinto di blu, conosciuto a livello popolare semplicemente come Volare. Quella che è stata forse la canzone italiana più conosciuta di tutti i tempi è arrivata a Sanremo nel 1958 e, grazie a quelle note, il cantautore si è aggiudicato la prima di quattro vittorie. A seguire ha trionfato nel 1959, nel 1962 in coppia con Claudio Villa sulle note di Addio… addio e infine nel 1966. Claudio Villa invece ha vinto le edizioni del 1955, 1957, 1962 e 1967. L’artista donna che invece ha vinto il maggior numero di edizioni alla kermese è Iva Zanicchi. La prima volta nel 1967, la seconda nel 1969 e la terza nel 1974.

Qual è l’edizione più vista di sempre di Sanremo

Crediti: Wikimedia Commons

Nonostante sia un appuntamento importantissimo per la musica italiana, non sempre il Festival di Sanremo riesce nell’intento di monopolizzare gli ascolti televisivi. Alcune edizioni sono state più fortunate di altre e il merito va a diversi fattori. Quella più vista nella storia della kermesse è del 1987. La vittoria all’epoca è andata ad un trio composto da tre nomi celebri della musica italiana: Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri portavano a casa la vittoria con Si può dare di più. E a condurre quell’edizione è stato Pippo Baudo, che ha potuto contare su una media del 68,95% di share. Negli anni, il numero di share ha oscillato pericolosamente verso il basso, ma tra le versioni più recenti che hanno riscontrato maggiore successo ricordiamo la prima condotta da Amadeus nel 2020. La serata finale, dove ha trionfato Diodato, ha ottenuto il 60,6% di share.

Diverse invece sono le edizioni di Sanremo che sono andate incontro ad una forte penalizzazione, alcune perché vittime di polemiche. L’edizione meno vista di sempre ha visto ugualmente alla conduzione Pippo Baudo e risale al 2008. Il celebre presentatore per l’occasione è stato affiancato da Bianca Guaccero, Piero Chiambretti e Andrea Osvart, ma il lavoro non ha raccolto i frutti sperati. Quell’edizione ha segnato soltanto il 35,44% di share.

Chi ha battuto il Festival di Sanremo in termini di ascolti

Non sempre le scelte ripagano gli sforzi e alcune edizioni del Festival di Sanremo sono state penalizzate in termini di ascolti, andando a favorire altri prodotti d’intrattenimento in casa Mediaset. Ad esempio, l’edizione condotta da Simona Ventura è stata fortemente penalizzata. Ad accompagnarla sul palco dell’Ariston c’erano Maurizio Crozza, Paola Cortellesi e Gene Gnocchi, ma quell’edizione è stata criticata soprattutto per l’assenza di nomi di spicco in gara. Per questo, la terza serata è stata ampiamente superata da una puntata del Grande Fratello.

Un altro record raggiunto, seppur in negativo per la kermesse, poiché il reality show di Mediaset non aveva mai battuto lo share di Sanremo. Eppure il risultato ottenuto dalla Ventura è stato replicato anche quattro anni dopo, quando la kermesse è stata affidata alla già menzionata conduzione di Pippo Baudo. Con uno share persino inferiore (quello della Ventura era di 38,98%), il conduttore ha incassato il 36,56% ed è stato superato da una puntata della serie TV I Cesaroni, in onda su Canale 5.

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