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Primavera: riti e tradizioni particolari nel mondo

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L’arrivo della Primavera è, senza dubbio, uno dei momenti più attesi per tanti. Le giornate iniziano ad essere più lunghe e più calde, si riposano i cappotti nell’armadio per dare spazio ad abiti floreali e camice leggere; ma soprattutto si dice addio all’Inverno, per dare il ‘benvenuto’ alla bella stagione. In tante culture (in tutte forse) l’arrivo della Primavera rappresenta un momento di rinascita, dopo il gelo dei mesi freddi; le piante fioriscono, gli animali si svegliano dal letargo e la Terra inizia ad essere più feconda. Per celebrare questo momento, che per tanti paesi del globo si riveste persino di sacralità, esistono in tutto il mondo riti e tradizioni; tra queste alcune hanno il gusto dell’eccentrico, anche se non si può negare il loro fascino. Di seguito alcune delle feste di Primavere più particolari in tutto il Pianeta.

La Thailandia celebra la Primavera con il Songkran Water Festival

In Thailandia si celebra un festival che assomiglia ad un vero e proprio rito che accoglie la Primavera. Si tratta di un festival annuale che si celebra poco dopo l’equinozio. Letteralmente, Songkran proviene dalla parola Sanscrita che sta per “passaggio astrologico” ed è celebrato come primo giorno dell’anno nuovo. In questa ricorrenza, si suole recarsi in un monastero Buddhista, si visitano i parenti più anziani e, soprattutto si getta dell’acqua. I festeggiamenti più grandi avvengono nella Capitale settentrionale di Chiang Mai; lì le feste possono durare anche sei giorni. Le persone del posto, ma anche i turisti che in questa occasione giungono copiosi, si riversano nelle strade armati di pistole d’acqua, secchi e canne, pronti a bagnare chiunque. Si tratta di una tradizione che coinvolge tutti: dai bambini agli anziani; e tutti ballano in strada con la musica ad alto volume. L’acqua, elemento ricorrente in questa tradizione, simboleggia da un lato il “lavaggio” dalle fatiche del vecchio anno e allo stesso tempo un buono auspicio per favorire le piogge fondamentali all’agricoltura.

Gli USA e il White House Easter Egg Roll

Negli Stati Uniti si celebra una festa che pare abbia origini nel 1814; si tratta di una tradizione che si celebra in Primavera, ma che coincide con il lunedì di Pasqua. Durante il White House Easter Egg Roll i bambini si riuniscono a Washington D.C., nel parco della White House appunto, dove fanno rotolare le uova sull’erba con cucchiai di legno; una gara divertente in cui il vincitore deve tagliare il traguardo per primo. Per i bambini che partecipano, comunque sono previste uova di Pasqua e altri piccoli premi. Tutto è supervisionato dal Presidente degli USA e dalla sua famiglia; e la celebrazione è presieduta anche da un gigante coniglio pasquale. Si tratta di una festa molto colorata ed attesa, soprattutto dai bambini ma non solo; il White House Easter Egg Roll rappresenta proprio uno degli eventi più acclamati dell’anno.

L’Holi Festival in India del Nord

Tradotto in italiano come Festa dei Colori, l’Holi è una delle manifestazione più attese dell’anno, in India. Si tratta di una tra le più antiche tradizioni che si legano alla mitologia indù; sono proprio i colori il corpo di questa ricorrenza. Durante la notte designata, la cui data varia ogni anno poiché legata alle fasi lunari, vengono accesi falò per festeggiare l’allontanamento degli spiriti e la vittoria del bene sul male. “Holi”, infatti, significa “brucia” in indi. Il giorno dopo del falò, si celebra il rito principale; in questa occasione la popolazione scende per le strade e lancia in segno di festa e buono auspicio le polveri colorate (qual) miste ad acqua e fiori. L’occidente ha ‘rubato’ questa tradizione per le feste in spiaggia o in altri contesti; ma in India questo rito conserva un valore legato alla sacralità.

Inghilterra: dalla Cheese-Rolling and Wake fino alla ritualità solenne di Stonehenge

L’Inghilterra celebra l’arrivo della Primavera con due tradizioni che potremmo considerare agli antipodi: la prima piuttosto grottesca, la seconda estremamente sacrale. Ogni anno, durante il secondo weekend di festività nazionale, a Gloucester si tiene il Cheese-Rolling sulla Cooper’s Hill; durante questo evento una ruota di formaggio viene lanciata da una collina ripida, inseguita dai concorrenti che si gettano al suo ‘seguito’. Benché si tratti di un modo un po’ rude per accogliere la Primavera, si tratta di una tradizione ultracentenaria sostenuta dalla comunità con immenso orgoglio. E rimanendo in Inghilterra ci spostiamo a Stonehenge dove la bella stagione è accolta con un rito più ancestrale e ‘solenne’; la mattina presto, nel giorno dell’equinozio, gruppi di persone si vestono come antichi druidi e accolgono il sole che appare tra i megalitici. Solo nel primo giorno di Primavera, infatti, il blocco centrale della struttura è colpito dai raggi del sole.

La Primavera in Bosnia e il Cimburijada

Letteralmente Cimburijada si traduce dal bosniaco in “Festival delle uova strapazzate“; questa ricorrenza si celebra il primo giorno di Primavera nella città di Zenica, in Bosnia. La celebrazione prende il nome dall’usanza tipica di riunirsi sulle rive del fiume Bosna allo spuntar del sole; e proprio in quel luogo, tutta la comunità consuma un pasto a base di uova strapazzate. La colazione è condivisa dalle persone insieme ad amici e parenti, ma il pasto viene offerto anche ai turisti; tutti festeggiano in allegria e comunione l’arrivo allegro della Primavera.

Equinozio di Primavera a Teotihuacán in Messico

Per celebrare la Primavera in Messico vige un’usanza molto singolare; ogni anno, in occasione dell’equinozio, infatti, sono migliaia le persone che, vestite di abiti bianchi, si riuniscono ai piedi della gigantesca Piramide Teotihuacán, situata circa 30 miglia a nord est di Città del Messico. Il giorno dedicato a questa celebrazione oscilla tra il 20 e il 21 marzo; molti dei partecipanti alla ricorrenza, che celebra ufficialmente l’ingresso della stagione della rinascita, nella mattinata salgono su per i 360 gradini che portano in cima alla Piramide. Proprio nella parte più alta della megalitica struttura, infatti, è possibili avvicinarsi ai portali dell’energia; lì, alzando le braccia al sole, si possono assorbile le energie che saranno sufficienti per tutto l’anno.

L’Australia e il Floriade

Anche in Australia l’inizio della Primavera si celebra in maniera molto particolare. Il Floriade pare affondi le sue radici nel 1988; quando Peter Sutton, gestore dei parchi, e Chris Slotemaker De Bruine, landscape designer, idearono una proposta per mettere in scena una grande manifestazione floreale per festeggiare il bicentenario dell’Australia e il 75esimo anniversario dalla nascita di Canberra. Quello che ne risultò fu una bellissima festa dai sapori esotici che fu accolta con entusiasmo dalla comunità locale; così da quel momento il Floriade si trasformò in una celebrazione annuale dedicata alla Primavera che nell’emisfero boreale arriva a settembre. Si tratta di un festival, lungo un mese, in cui musica e colori sono i protagonisti principali. Il nome del festival deriva dal latino “floriat”, e si può tradurre con “progettare con i fiori“; termine che rappresenta appieno le maestose sculture floreali create in questa occasione.

La Primavera in Asia Centrale: il Nowruz

Il Nowruz si celebra in Asia Centrale ed è particolarmente sentito in Iran; coincide con il Capodanno persiano e cade in corrispondenza dell’equinozio di Primavera. Si tratta di una delle feste più antiche in tutto il mondo; vanta, infatti, oltre 3mila anni di storia. Il nome deriva dall’unione delle parole “nava” (nuovo) e “rezanh” (giorno); il Nowruz, proprio come suggerisce il suo nome, simboleggia nuova vita, nuovi inizi e la rinascita della natura. A questa ricorrenza si associano rituali diversi; il Khane Tekani (letteralmente “scuotere la casa”) consiste nella pulizia della casa che avviene nei 12 giorni precedenti alla festa. Tra gli altri rituali per il Nowruz si ricorda anche il Chaharshanbe Suri (letteralmente “festa del mercoledì”); si indentifica come la festa del fuoco e ricorre la sera precedente all’ultimo mercoledì dell’anno. In questo secondo rituale le persone saltano attraverso falò accesi in strada; un modo allegorico per rappresentare la luce che sconfigge l’oscurità. Ed, infine, l’ultimo rituale è l’ Haft Sin (letteralmente “sette S”); questa usanza prevede che sia preparata una tavola scaramantica composta da sette cibi tutti con nomi che iniziano per S.

Il giorno de Qingming in Cina e l’Hanami in Giappone

L’Oriente regala sempre riti e tradizioni molto affascinati e anche in occasione della Primavera non manca di regalare una festa molto particolare. Il giorno del Qingming, che possiamo provare a tradurre come “puro e luminoso”, si celebra in Cina quindici giorni dopo l’equinozio di Primavera. In questo giorno, oltre a festeggiare il cambio di stagione, si ricordano tutti gli antenati di famiglia. Durante questa giornata volano in cielo aquiloni legati a piccole lanterne colorate; questi sono rilasciati durante la notte precedente e rappresentano simbolicamente l’auspicio di fortuna e salute.

Rimanendo sempre in Oriente, ma spostandoci in Giappone vi è un altro rito di Primavera che merita di essere menzionato; stiamo parlando dell’Hanami. Si tratta di una celebrazione che corrisponde con la fioritura, da inizio aprile a metà maggio, dei ciliegi: i sakura; Hanami letteralmente si può tradurre come “ammirare i fiori” e si celebra in una festa (la più antica della tradizione giapponese) in cui si fanno dei picnic proprio all’ombra dei ciliegi.

La dea Marzanna in Polonia

In Polonia la celebrazione della Primavera si lega alla tradizione slava e alla dea Marzanna; quest’ultima era la dea pagana dell’oscurità e dell’Inverno. Nel Medioevo per salutare questa divinità si usava fare una festa proprio in occasione dell’arrivo della Primavera; un modo celebrare la fine di un periodo difficile sia per la salute che per il cibo. Oggi questo rituale è rimasto vivo soprattutto in Polonia; i bambini, nel primo giorno di Primavera, costruiscono dei fantocci che rappresentano la ‘cattiva signora‘. Questa viene portata in processione e poi abbandonata nelle acque dei fiumi, per esorcizzare l’oscurità.

L’Egitto e lo Sham el Nessim

Sham el Nessim tradotto letteralmente questo nome significa “annusare la brezza“. Sin dall’epoca dell’Antico Egitto questo popolo ci ha affascinato con rituali ed usanze singolari; e anche in occasione della Primavera l’Egitto continua a stupirci con le sue tradizioni. Il significato di Sham el Nessim rappresenta proprio il cambiamento di aria che si respira con la Primavera; la ricorrenza si celebra il lunedì dopo Pasqua e in questa occasione le famiglie scrivono i loro desideri sulle uova sode. Si tratta di una tradizione che risale agli antichi egizi dove le uova simboleggiano la rinascita; quest’ultime, dopo aver raccolto i desideri di tutti, sono riposte in cesti appesi fuori dalla porta di casa. In questo modo si spera che i desideri si possano avverare. Inoltre, durante questa tradizione è usanza consumare cipolle verdi; tradizione che si lega ad un’antica leggenda che considera questo alimento salvifico in quanto avrebbe salvato la vita ad un giovane principe egizio.

La festa dei fiori: Portogallo e Olanda

E parlando di Primavera è impossibile non menzionare due delle tradizioni che si legano al simbolo di questa stagione: i fiori. In Portogallo si celebra il Festival dei Fiori di Madeira, mentre il Olanda ‘esplode’ il Festival dei Tulipani. Quello di Madeira dura per circa tre settimane; carri, tappeti di fiori e tanta musica per festeggiare la Primavera; la festa si celebra da oltre 40 anni e, oltre alla celebre parata con i carri addobbati da fiori, si tiene anche un’esposizione-concorso di specie floreali che vengono coltivate sul territorio. In occasione della Primavera, anche Amsterdam si trasforma in un immenso teatro ricco di fiori. Per un mese il Festival dei Tulipani colora la città e ovunque riecheggia il motto: “Un tulipano per ogni cittadino di Amsterdam“. Introdotto dai mercanti olandesi ai primi del 1600, i tulipani sono un simbolo per tutta l’Olanda. Sono centinaia i tulipani che vengono piantati in oltre 40 aree; dalle case private agli spazi pubblici non c’è luogo in cui non appaia un tulipano.

Impossibile non godere, insomma della bellezza della Primavera in tutto il mondo; del resto come diceva Ghandi: “Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… ma non può contenere la primavera“.

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