Animali
I 15 animali più stravaganti al mondo

In natura esistono creature dall'aspetto e dalle caratteristiche comportamentali davvero uniche. Animali che vale la pena conoscere e che con la loro presenza arricchiscono di bellezza e originalità il nostro Pianeta. In una piccola selezione di 15 specie differenti, una prima menzione la merita sicuramente il Pavone. Questo uccello, appartenente agli uccelli detti 'camminatori', è noto in tutto il mondo per la sua spettacolare coda a ventaglio, utilizzata nella fase del corteggiamento. Dall'aspetto sicuramente meraviglioso, i Pavoni appartengono alla famiglia dei galliformi e si caratterizzano per il lungo strascico (che non è la vera coda), formato da lunghe piume con una terminazione che ricorda un occhio. Esse ricoprono la coda dei maschi e sono la caratteristica principale del dimorfismo sessuale presente in questi uccelli. La femmina sceglie il maschio solo in base alla bellezza del suo piumaggio, che ne rappresenta il benessere.
Le danze di corteggiamento degli Uccelli del Paradiso

E restando in tema di volatili e corteggiamento spettacolare non si può non citare un altro uccello, più piccolo del Pavone, ma con una danza dell'accoppiamento che non ha nulla da invidiargli. Stiamo parlando dell'Uccello del Paradiso, originario della Nuova Guinea. A questa famiglia, detta dei Paradiseidi, appartengono diverse specie: tutti uccelli canori tropicali. Anche in questo caso i più 'appariscenti' sono i maschi i cui colori del piumaggio sono brillanti e davvero affascinanti. Le loro piume, infatti, possono essere di diversi colori (giallo, rosso, blu e verde) e possono assumere la forma di un ventaglio o di una gorgiera. A caratterizzarli sono anche le 'danze dell'amore' durane le quali i maschi, dopo un richiamo canoro, corteggiano le femmine esponendo il loro piumaggio ed esibendosi in vere e sorprendenti acrobazie.
"Unicorno del mare": il Narval

Dal cielo al mare, tra gli animali che meritano di essere menzionati per le loro caratteristiche, anche il Narval (o Narvalo). Conosciuto anche come "unicorno del mare" questa specie appartiene alla famiglia dei cetacei e il suo tratto distintivo è una zanna, lunga e a spirale, che può raggiungere anche diversi metri ed è presente solo nei maschi. Vive, principalmente, nelle acque artiche della Groenlandia e della Russia ed è un predatore che, con l'arrivo dell'estate, migra dalle baie costiere all'oceano aperto. Come la maggior parte degli odontoceti, anche questi animali comunicano con click, fischi e colpi. Si tratta di creature che possono vivere anche fino a 50 anni e, attualmente, si trovano nella lista delle specie a "rischio minimo" classificate dall'IUCN.
Animali quasi "fantascientifici": i Blobfish

Rimanendo in mare aperto, un'altra specie che sicuramente ha sempre attirato l'attenzione di tanti è il Blobfish. Il suo volto, infatti, ricorda quello di un essere umano corrucciato e a lui si sono ispirati anche diversi film o libri di fantascienza. Eletto spesso come "animale più brutto del mondo", è bene chiarire che l'aspetto di questo pesce non è realmente così quando si trova nel suo habitat naturale. Il suo aspetto 'sciolto' è dovuto, in realtà, ad un danno da decompressione. Ovvero, si presenta solo quando il pesce è costretto ad uscire fuori dalla sua confort-zone (200-300 metri di profondità), caratterizzata da alta pressione e oscurità. Il suo corpo è fatto, dunque, per sopportare pressioni notevoli, ossa morbide e carni gelatinose che gli permettono di controllare la galleggiabilità. Per questo, sottoposto a decompressione, si espande.
L'Ornitorinco

Tra gli animali 'stravaganti' presenti al mondo merita particolare attenzione anche l'Ornitorinco (o Platypus) che si distingue per particolarità sia nell'aspetto che nel comportamento. Si tratta di un piccolo mammifero semi-acquatico endemico della parte orientale dell'Australia. Si caratterizza per essere una delle cinque specie ancora esistenti che compongono l'ordine dei monotremi, gli unici mammiferi che depongono uova. Anche il suo nome scientifico, Ornithorhynchus anatinus, è particolare, infatti, deriva dai termini greci "òrnis" (uccello) e "rhýnchos" (muso) e dal termine latono "anas" (anatra). La sua fisiologia è unica, il suo corpo e la sua coda sono ricoperti da pelliccia marrone, il suoi piedi sono palmati e il suo muso 'gommoso' è largo e duro simile più ad un'anatra che a qualsiasi altro mammifero. Inoltre, il maschio possiede nelle zampe posteriori uno sperone cavo nel quale si trova del veleno iniettato contro i predatori o le lotte per il territorio.



