Curiosità
Sport insoliti nel mondo: 14 tra corse, lotte e stranezze

Sicuramente la cultura di massa ci ha abituato agli sport più comuni dove, almeno nella nostra 'parte del mondo', capeggia il calcio. Seguito da pallavolo, Moto Gp, Formula 1 o tennis, che hanno il loro seguito di nicchia (o meno), che siano a livello agonistico o dilettantistico. Esistono poi sport che rappresentano una Nazione come, ad esempio, il football americano ideato negli Stati Uniti dove è sicuramente la competizione più popolare e seguita. E poi ci sono attività agonistiche dalle origini antichissime, come diverse competizioni che si svolgono all'interno dei Giochi Olimpici o l'ippica che si potrebbe far risalire alle bighe romane. Insomma, il mondo è pieno di sport e tra questi ne esistono alcuni che, sicuramente, non possono che definirsi originali e alquanto creativi. La rassegna che segue, infatti, si propone di raccontarne alcuni tra i più insoliti. Divertenti, di resistenza, artistici e sicuramente particolari.
La Corsa con le mogli

Tra gli sport che sicuramente si possono definire tanto insoliti quanto originali c'è la popolare Corsa con le mogli. Questo sport nasce in Finlandia e più precisamente e a Sonkjärvi. Nel paesino si tiene, ancora oggi e ogni anno, la gara più famosa al mondo: Wife Carrying Championship. Si tratta di una corsa ad ostacoli nel corso della quale i mariti devono tenere, per tutta la durata della competizione, le loro mogli sulle spalle. Non esiste una tecnica precisa di trasporto, la signora può stare a cavalcioni, accovacciata oppure a testa in giù. L'importante è raggiungere il traguardo superando gli ostacoli disseminati su un tragitto di 253,5 metri pieno di zone di sabbia, che rallentano e complicano la corsa, oltre ad una profonda piscina d'acqua. Questa disciplina sembra aver contagiato tanti Paesi passando per Australia, Regno Unito, Stati Uniti, India, Hong Kong e Germania. Forse ad attrarre tanti l'ambito premio: un quantitativo di birra pari al peso della moglie.
Sport e 'commistioni': il Sepak Takraw

Dal significato che letteralmente potrebbe far pensare al calcio questo sport appare, ad un'attenta osservazione, più simile alla pallavolo. Nella lingua originale Sepak Takraw si può tradurre come "calcio" (dal malese "sepak") e "palla" (dal thailandese "takraw"). Il termine fu coniato nel XV secolo e si tratta di un'attività molto originale legata ad una combinazione di più sport che si uniscono in uno. Il Sepak Takraw consiste nella suddivisione in due squadre, ciascuna composta da tre giocatori che si trovano in un campo separato da una rete. Lo scopo del gioco è quello di calciare la palla nella metà campo avversaria, oltre la rete. La squadra che riceve la battuta (proprio come nella pallavolo) deve cercare di mantenere sempre la palla in volo. La difficoltà del gioco sta nel non potere mai toccare la palla con le mani, concessi però piedi, ginocchia e persino mento.
Il "calabrone" in volo: Hornussen

Tra gli sport originali, forse poco conosciuti, ma sicuramente affascinanti da osservare c'è l'Hornussen. Si tratta di uno sport di origini svizzere che prevede l'utilizzo di un dischetto, chiamato appunto "hornuss" (che in lingua originale si traduce come "calabrone"), lanciato in aria dal battitore che lo colpisce con una frusta per farlo partire. Il nome del gioco deriva dal suono del disco che viene usato e che quando 'vola' ricorda il ronzio del calabrone. Questo sport affonderebbe le sue radici in epoca medievale, tuttavia si trova poco diffuso anche nelle stesse regioni elvetiche. La prima associazione internazionale risale al 2012 e da allora l'Hornussen ha inziato ad essere più in voga. Anche in questo caso si tratta di un gioco a squadre, nel corso del quale gli avversari devono cercare di colpire il dischetto con gli "schindels", ovvero dei grossi cartelli che si trovano fissati su lunghi bastoni.
Buzkashi

Sebbene siamo portati a definirlo strano, lo sport che stiamo per presentare è quello nazionale in Afghanistan. Si tratta del Buzkashi e si potrebbe definire una versione 'rivisitata' del gioco del polo. Tuttavia, in questo caso non è un dischetto che viene conteso tra gli avversari a cavallo, ma la carcassa di una capra. Il che, in una cultura animalista, potrebbe apparire quantomeno contestabile. I cavalieri in genere indossano degli abiti molto pesanti e non esiste un vero e proprio regolamento, ma bensì un codice d'onore da rispettare. Durante una partita, infatti, gli avversari non devono, per esempio, far cadere intenzionalmente da cavallo gli altri giocatori. Messo al bando dai Talebani, lo sport è poi tornato in voga. Le partite si tengono tipicamente di venerdì e non nascondiamo che potrebbero far storcere il naso a più di un animalista.
Sport dall'Australia: la Corsa di cammelli

Per chi pensasse che le corse a cavallo potessero confinarsi solo agli sport equestri, potrebbe rimanere stupito nell'apprendere che anche i cammelli sono dei corridori agonistici. Lo sport arriva dall'Australia e stiamo parlando della Corsa di cammelli. Il Continente d'origine ospita proprio i due maggiori campionati di questa competizione: la Camel Cup che si tiene ogni anno ad Alice Springs e il Boulia Desert Sands che si svolge nel Queensland. Sebbene i cammelli possano apparire animali non adatti alla corsa, è interessante scoprire che questi quadrupedi sono in grado di raggiungere la velocità di 65 km orari negli scatti e mantenere per un'ora la velocità di 40 km orari. Anche in questo caso ci troviamo difronte ad uno sport tutt'altro che amato dagli animalisti. Infatti, la corsa di cammelli incoraggia le scommesse, nonché i concorsi di bellezza per gli animali (che sono sottoposti anche a trattamenti estetici), oltre a mercati legati al cammello come quello del latte.
Calcio, pallavolo e atletica nel Bossball

Tornando all'affascinante commistione tra diversi sport non si può citare il Bossball. L'origine di questa competizione agonistica si deve alla Spagna e unisce insieme calcio, atletica, pallavolo e capoeira brasiliana. Nel campo di gioco si trovano 2 trampolini, posti ciascuno da un lato e l'altro di una rete circondata da una superficie gonfiabile. In ogni trampolino si trova un attaccante che lancia la palla. Lo scopo del gioco è quello di far tornare la palla nella metà campo avversaria, servendosi al massimo di cinque tocchi e la palla deve passare sempre al di sopra della rete. Oltre ad essere uno sport molto divertente, si tratta di uno spettacolo anche per gli spettatori, poiché i giocatori si esibiscono in vere e proprie acrobazie aree, ricadendo poi sul campo gonfiabile.
Lo sport con il furetto nei pantaloni: Ferret-legging

Parlando di sport con gli animali il più insolito e stravagante è senza dubbio il Ferret-legging. Letteralmente, infatti, il nome di questo sport si traduce con "il furetto nei pantaloni". Si racconta che questa singolare competizione sia nata in Inghilterra, e più precisamente nello Yorkshire, per invenzione degli operai delle miniere di carbone. Si potrebbe tradurre più come una gara di resistenza, nella quale i giocatori si infilano praticamente dei furetti vivi nei pantaloni e li intrappolano chiudendo con una corda l'apertura alle caviglie. Possiamo parlare di uno sport odiato dagli animalisti anche in questo caso? Non abbiamo particolari remore ad affermare questa ipotesi. Vince il giocatore che, per più tempo, riesce a resistere con il furetto nei pantaloni e potremmo rimanere stupiti nell'apprendere che il record è detenuto da un giocatore che ha resistito per 5 ore e 30 minuti. Popolare più negli Anni '70 è ritornata in auge con una vera e propria gara che, tra il 2003 e il 2009, si è tenuta a Richard.
Il Kabaddi: sport nazione in Bangladesh

Un passaggio doveroso parlando di sport insoliti si deve sicuramente alle discipline che traggono ispirazione dalla lotta: tra queste il Kabaddi. Questa competizione agonistica si distingue per essere 'da contatto' e, in particolare, unisce allo scambio fisico del wrestling il più tradizionale ruba bandiera. Durante la gara ogni raider a turno deve correre attraverso la linea centrale del campo e cercare di acchiappare i giocatori della squadra avversaria. La singolarità di questo gioco (se non sembrasse già 'particolare' così) si deve al fatto che il raider, durante la sua corsa, non deve prendere fiato finché non ritorna alla sua base ed è obbligato a ripetere la parola "kabaddi" per dimostrare di essere in una sorta di apnea. Il Bangladesh ha fatto di questa disciplina lo sport nazionale, ma il Kabaddi si trova diffuso in altri Paesi come India, Pakistan, Giappone e Iran.
"La Danza della Guerra": la Capoeira

Più che insolita, secondo il parere di chi scrive, questa disciplina può ritenersi affasciante per le sue figure acrobatiche che sembrano veri e propri passi di danza armonici e musicali. Conosciuta anche come La Danza della Guerra, la Capoeira è un'arte marziale brasiliana che unisce danza, musica e acrobatica in una suggestiva 'battle'. La componente musicale è quasi fondamentale in questo particolarissimo sport, poiché fornisce anche un ritmo preciso ai passi. Si ritiene che questa 'danza' sia nata in Brasile dagli schiavi africani portati nel Nuovo Mondo dai dominatori portoghesi nel XIX secolo. Si tratta di una disciplina che oggi vanta alcune scuole anche in Occidente (Italia compresa) poiché rappresenta un grande supporto alla coordinazione motoria. Inoltre, come ci mostrano cinema e televisione, oggi questa danza è anche fonte di ispirazione per molte scene di combattimento (cinematografico o televisivo) coreografiche.



