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Animali

10 curiosità buffe sui gatti: come conoscerli meglio

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Curiosità buffe gatti

I gatti, simpatici e indipendenti amici pelosi, sono anche custodi di curiosità particolari e buffe che li caratterizzano. Anche se all'apparenza possono apparire schivi e diffidenti, in realtà i mici hanno diverse doti che li rendono teneri animali domestici e tra queste, ad esempio, il fatto di saper rispondere al loro nome. Anche se spesso sembrano ignorare l'umano deliberatamente, questi pets hanno, al contrario, la capacità di saper riconoscere il proprietario e identificarsi nel nome scelto per lui. Uno studio del 2019, a tal proposito, dimostra che i gatti sono in grado di riconoscere se una determinata parola si riferisce a loro. Inoltre, i felini sono perfettamente in grado di capire se a pronunciare il loro nome è un familiare o un estraneo. Insomma, di norma, riconoscono benissimo alcuni suoni vocali, ma questo non vuol dire che abbiano sempre voglia di rispondere. 

I gatti offrono dei regali spesso inusuali

Gatti e regali
Gatto - VelvetCommunity

Tra le curiosità buffe che riguardano i gatti, potrebbe esserci anche la loro abitudine a consegnare dei regali 'speciali' ai loro umani preferiti. A qualsiasi proprietario (quantomeno alla maggior parte) sarà capitato di trovarsi dietro l'uscio della porta o del balcone un topolino morto o un uccello che ha fatto la stessa fine. E c'è di più: il micio, abbastanza tronfio e soddisfatto, concede questo dono al proprietario con estrema riverenza. Si tratta di un gesto macabro? Ovviamente no, per quanto possa apparire inusuale e poco simpatico (se non raccapricciante), in realtà questo comportamento indica che i gatti di casa hanno riconosciuto il proprietario come qualcuno di famiglia di cui prendersi cura e persino da nutrire. Secondo alcune interessanti teorie, portando in dono la preda, il gatto sta replicando con l'umano il comportamento che avrebbe con i suoi cuccioli e quindi sta dicendo: "Tengo a te e ti insegno a cacciare per sopravvivere".

Fascino per le scatole

Gatti e scatole
Gatto nascosto in una scatola - VelvetCommunity

I gatti amano le scatole, e spesso sembra che preferiscano la scatola al suo contenuto. A quanti sarà capitato di comprare un cuscino o una cuccia soffici e confortevoli e ritrovare il proprio micio più interessato alla scatola che lo conteneva, o alla vecchia e consumata scatola di scarpe? Bene, questo è un atteggiamento piuttosto comune nei gatti e ha delle origini etologiche e biologiche ben precise. La ragione più ovvia si lega al fatto che, essendo i felini predatori naturali, sorprendono le loro prede facendo agguati e quindi nascondendosi. E in casa le scatole sembrano il luogo più ideale per svolgere questo compito. Ma i gatti amano le scatole anche perché queste aiutano a ridurre, in loro, lo stress. Una scatola, infatti, offre al micio una zona sicura in cui poter osservare senza essere visto. Luogo ideale in cui potersi rifugiare quando, in caso di situazioni stressanti, i gatti preferiscono nascondersi. 

Tra le curiosità buffe sui gatti il linguaggio della coda

Gatto e coda
Linguaggio della coda nel gatto - VelvetCommunity

Oltre ad essere un importante mezzo di equilibrio, poiché fa in modo che questo mantenga il suo centro di gravità, la coda è anche un importante strumento di comunicazione per i gatti. Infatti, attraverso i movimenti della coda si possono capire gli stati d'animo di un micio. Dunque, la coda dritta che puntata verso l'alto rappresenta un saluto amichevole e la voglia di 'fare le feste', discorso analogo quando è dritta ma in movimento. Invece, se la coda è bassa e con la punta contratta, il micio è pronto ad acciuffare la preda che ha individuato. La coda a "?" indica proprio uno stato di curiosità. Mentre se è posizionata fra le gambe o si gonfia il gatto non è a suo agio. Quando è abbassata, dritta e inclinata verso il pavimento, indica che il felino percepisce una minaccia e se, inoltre, la agita velocemente sarà anche molto irritabile. Ovviamente ogni movimento della coda va combinato anche ad altro linguaggio del corpo, ma resta comunque un ottimo indicatore per conoscere meglio il proprio micio.

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