Curiosità
Cinema underdog: 10 film indipendenti che meritano di essere scoperti

Se le grandi produzioni sono dominate da supereroi, vincitori per antonomasia, nelle retrovie del grande schermo trovano spazio i più umili, gli abietti, chi vive ai margini della società. È il cosiddetto cinema underdog, letteralmente il "cinema dei perdenti". Si tratta di un modo di intendere la settima arte più dimesso, svincolato dai dispendiosi budget e da storie ricche di adrenalina, che lascia spazio alla "spettacolarità" della vita quotidiana, attraverso il racconto di esistenze di personaggi più umili, spesso sopraffatti dalla vita. Sin dal consolidamento dell'odierno star system, parallelamente ai blockbuster l'industria dell'audiovisivo ha lasciato la porta aperta (seppur quella del retro) anche a questo genere di prodotti, più a basso costo. Ed è in questa macrocategoria, che per questioni di budget non riesce ad approdare facilmente a una distribuzione su grande scala, che si trovano delle gemme nascoste. Di seguito, ecco dieci titoli da non perdere.
Moon (2009) di Duncan Jones

Per la regia di Duncan Jones, figlio di David Bowie, Moon è approdato nelle sale cinematografiche nel 2009. Il film segna il debutto al lungometraggio del regista e vede come protagonista indiscusso il Premio Oscar Sam Rockwell nei panni di Sam Bell. La pellicola ruota attorno a una missione lunare, intrapresa in solitudine dall'astronauta Sam Bell. Quest'ultimo è stato difatti mandato dalla potenza industriale Lunar, dopo la scoperta da parte dell'azienda di un nuovo metodo per generare energia pulita. La solitudine forzata dell'uomo, che avrà come unica "presenza" al suo fianco quella di un'intelligenza artificiale, connessa al brutto incidente cui si troverà ad andare incontro, sarà per Sam l'inizio di una disavventura senza fine, che lo porterà a fare la scoperta di un'inquietante verità. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival, il film ha riscosso una notevole accoglienza da parte della critica.
The Florida Project (2017) di Sean Baker tra gli esempi di "cinema underdog"

Distribuito in Italia con il titolo Un sogno chiamato Florida, The Florida Project si avvale della regia di Sean Baker, che ne è anche co-sceneggiatore. La vicenda ruota attorno alle vicende di Moonee (Brooklynn Prince), una bambina di sei anni che vive con la giovane madre single Halley (Bria Vinaite) nel Magic Castle, un complesso di motel situato presso Kissimmee, in Florida, vicino al Walt Disney World e gestito da Bobby (Willem Dafoe). Mentre la piccola prosegue le sue giornate all'insegna della spensieratezza insieme agli amici Scooty (Christopher Rivera) e Dicky (Aiden Malik), gli adulti si troveranno a doversi confrontare con le difficoltà della vita quotidiana. Il lungometraggio si pone come un'interessante riflessione sulla povertà e sull'innocenza dell'infanzia e ha ottenuto grande risalto presso i numerosi festival cinematografici.



