Animali
Giochi di nascondino: gli animali maestri della mimica nel mondo naturale

Il mondo animale ci stupisce per caratteristiche, spesso, davvero sorprendenti e uniche. Capacità che per alcune specie sono indispensabili per sopravvivere e che ne rappresentano un tratto imprescindibile e per questo particolarmente noto. Tra questi aspetti singolari, sicuramente, il mimetismo è senza ombra di dubbio una delle doti più affascinanti. Sono diversi, infatti, gli animali che eccellono nella mimica e la maggior parte di loro possiede questa abilità proprio per riuscire a difendersi con più facilità dai predatori o per confondere le prede. Per tanti, infatti, la capacità di mimetizzarsi è fondamentale anche per cacciare. Di seguito, a tal proposito, proponiamo una breve lista con alcuni esempi di maestri nella mimica nel mondo naturale.
Animali maestri assoluti della mimica: i camaleonti

Parlando di animali particolarmente abili nell'arte della mimica non si possono non citare coloro i quali sono considerati da tutti i maestri assoluti: i camaleonti. Noti per assumere colorazioni diverse che si camuffano con l'ambiente che li circonda, i camaleonti possiedono questa dote che gli permette di cacciare, comunicare e difendersi dai predatori con più facilità. Particolarmente conosciuti per questa favolosa caratteristica, "essere camaleontici" è stato assunto anche come modo di dire per indicare una persona particolarmente in grado di adattarsi a diverse circostanze. Il camaleonte appartiene alla famiglia dei rettili e il suo corpo squamoso, oltre che la sua forma, lo ha portato ad essere associato ai dinosauri. A renderli unici poi, la lingua più lunga del corpo e gli occhi sporgenti.
Curiosità sul "cambio di colore" dei camaleonti
Nonostante, come detto, i camaleonti cambino colore per sfuggire ai predatori e per essere 'invisibili' davanti alle prede, vi è un altro motivo che spiegherebbe la loro abilità nel mimetizzarsi. Infatti, ad influire sull'effetto cangiante delle squame sarebbe anche lo stato d'animo. Questi abili animali maestri della mimica cambiano colore anche per comunicare con gli altri esemplari della stessa specie. Quindi, ad esempio, quando i camaleonti sono rilassati i cristalli di guanina, presenti nello strato che determina il colore delle squame, sono poco distanziati tra di loro e questo determina un riflesso della luce blu che, mista alla pigmentazione gialla dell'animale, dà come risultato il verde. Quando, invece, il rettile è eccitato, per via di uno scontro o per l'accoppiamento, i cristalli sono più distanziati e si può osservare un colore tendente al giallo scuro.
La mimica dei cefalopodi: seppia e calamaro

Tra gli animali che riescono a cambiare colore a seconda delle circostanze, e pertanto abili nella mimica, anche i cefalopodi e in particolare seppie, polpi e calamari. Alla base di questa abilità vi è sempre la possibilità di camuffarsi con l'ambiente e passare dunque inosservati, ma anche l'intento di comunicare con altri esemplari della stessa specie. In questi animali il mimetismo avviene grazie ad alcune cellule specifiche che prendono il nome di cromatofori e si trovano nella pelle di ciascun esemplare. Ogni cellula contiene piccole sacche di colore che vanno dal nero, al rosso, dal giallo al verde. Le sacche si possono concentrare intorno al nucleo della cellula per dare colorazioni meno omogenee, oppure si possono distribuire per 'realizzare' un colore più uniforme. Tutti i movimenti delle sacche sono controllati dal sistema nervoso centrale.



