Curiosità
Arte del riciclo creativo: trasformare materiali usati in capolavori

Riciclare è una delle pratiche che contribuisce all'attenzione verso il Pianeta. L'arte del riciclo creativo è una pratica che coinvolge la trasformazione di materiali usati o riciclati in opere d'arte o oggetti funzionali, permettendo a qualcosa destinata al cassonetto di rifiuti di riacquistare nuova vita. Noto anche come upcycling, questo processo trasforma sottoprodotti in nuovi materiali o prodotti percepiti, addirittura, come di maggiore qualità, come valore artistico o valore ambientale. A tal proposito occorre sottolineare, infatti, che questa forma d'arte promuove la sostenibilità ambientale incoraggiando la riutilizzazione di oggetti e materiali, e allo stesso tempo contribuisce in maniera importante alla riduzione dei rifiuti. A partire da questa motivazione nobile e molto utile al Pianeta, potrebbe risultare particolarmente interessante scoprire alcuni dei principi e delle idee chiave associati all'arte del riciclo creativo, in modo da avere tutte le basi indispensabili per diventare 'artisti ad hoc' del riciclo creativo.
Prime parole chiave: creatività e innovazione

Il presupposto di partenza per potersi approcciare ad una nuova pratica e quasi sempre il desiderio abbinato alla volontà di sperimentare. A tal proposito, anche per quanto riguarda il riciclo creativo, creatività e innovazione si trasformano nelle parole chiave di questa forma d'arte. Anzi, in questo campo, tali parole d'ordine assumono un valore in più. Nella pratica dell'upcycling, infatti, vi è bisogno di un approccio che guardi in maniera nuova e allo stesso tempo creativa ai materiali che, altrimenti, sarebbero scartati e considerati inutili. E va da sé, dunque, che dare nuova vita ad oggetti comuni e considerati rifiuti richiede predisposizione verso l'innovazione, in grado di far diventare qualcosa unico sia che si tratti di opere artistiche sia che si tratti di opere d'arte anche funzionali. Infatti, oltre alle sempre più crescenti opere di artisti che creano capolavori con materiali riciclati, questi ultimi possono dare vita a creazioni artigianali, colorate, originali ma talvolta anche utili, come chi ricava borse da un vecchio paio di jeans o chi realizza unici porta-foto dai tappi di bottiglie.
Sostenibilità ambientale alla base del riciclo creativo

Oltre alla bellezza e all'originalità delle opere create, il riciclo creativo ha particolare valore in quanto sostiene un'importante causa che è quella della sostenibilità ambientale. Questa forma d'arte, infatti, riduce la necessità di nuove risorse e aiuta a prevenire il riempimento delle discariche che accolgono i rifiuti. Si tratta, infatti, di una pratica che mette al bando gli sprechi e che permette in questo modo di limitare l'inquinamento dell'ambiente. Conosciuto anche come upcycling, il riciclo creativo da nuovo valore ad un materiale soprattutto attraverso la circolarità e, dunque, permette di usare molte meno materie prime e di sprecare pochissime energia (e talvolta nessuna).
Moda e design
Diversi settori, tra cui moda e design, hanno investito in questa pratica. E questo ha portato a coniugare fantasia, creatività e sostenibilità nel loro modus operandi, riducendo l'impatto ambientale dei propri prodotti. Ma l'upcycling non è precluso a nessuno, anzi potrebbe diventare la base di una nuova mentalità di produzione per moltissimi settori.
Arte 'inclusiva' e varietà di materiali

Una peculiarità che si potrebbe definire 'inclusiva' del riciclo creativo è poi la possibilità di poter essere eseguita con una varietà di materiali, praticamente, illimitata. Se infatti le parole chiave restano creatività e innovazione, a questo si associa anche la possibilità di sperimentare opere sempre originali. Gli artisti del riciclo creativo, a tal proposito, utilizzano una vasta gamma di materiali, tra cui plastica, metallo, carta, legno e tessuti. Facendo qualche esempio concreto si può citare lo stilista olandese di alta moda Ronald Van Der Kemp che è considerato uno dei primi ad integrare l'upcycling nelle sue passerelle. Poi l'artista Erik Jensen che ricicla le tastiere di plastica dei computer per trasformarle in capolavori dell'arte come la Notte Stellata di Vincent van Gogh. O ancora l'artista canadese Von Wong, che ha creato un'enorme scultura realizzata in plastica riciclata con ben 168.037 cannucce. E tra gli artisti anche Annarita Serra, una manager che ha deciso di dedicarsi all'arte e realizzare opere artistiche con i rifiuti raccolti dalle spiagge.
Il principio delle "tre R"

E se la creatività è la prima parola che si può citare parlando di riciclo creativo è impossibile non collegarsi anche ad un altro aspetto. L'upcycling, infatti, va praticamente di pari passo con l'home-made o, meglio, il fai-da-te. La sostenibilità si basa sul principio delle "tre R", ovvero Ridurre, Riciclare e Riutilizzare e, inserito in questo contesto, il fai-da-te mette in pratica queste caratteristiche nella vita di tutti i giorni. Ridurre sprechi ed energie grazie all'impiego di materie prime già a disposizione, riciclare un oggetto presente in casa e valorizzarlo dandogli nuova vita, permettendo quindi che possa essere riutilizzato sono, infatti, i valori che chi pratica fai-da-te sostenibile mette sempre in pratica.



