Animali
Il curioso mondo degli animali: abitudini fuori dal comune

Il mondo degli animali è un affascinante mosaico di comportamenti straordinari, adattamenti unici e abitudini che sfidano la nostra comprensione. E vale la pena sottolineare come nel variegato panorama di creature terrestri, acquatiche e dei cieli, sono davvero moltissimi i comportamenti che potrebbero risultare 'strani' all'occhio umano. Tuttavia, come è ovvio che sia, ogni modo di essere, di fare, di comportarsi e di vivere ha una sua determinata e valida spiegazione. Di seguito, passeremo in rassegna alcune di queste fascinanti e insolite abitudini, per conoscere meglio la vastità e la meraviglia del mondo che ci circonda abitato da tanti e unici esseri viventi dotati, ciascuno, di doti e caratteristiche speciali e ben distinte.
Il delfino rosa dell'Amazzonia
Tra le creature del mondo animali, che sicuramente destano particolare curiosità, è praticamente impossibile non menzionare il delfino rosa dell'Amazzonia. A differenza di altri cetacei grigi, infatti, questi esemplari si distinguono per la particolare colorazione rosata. Tale colorazione, però, viene acquisita dagli animali solo in età adulta. Si tratta della più grande specie di cetaceo di acqua dolce e l'ipotesi più accreditata dalla quale deriva il loro colore potrebbe essere che, a causa delle acque torbide nelle quali vivono, la loro pelle perda col tempo la pigmentazione naturale. L'ina (questo il nome scientifico di cetacei menzionati) infatti, detto anche bonto, è un cetaceo che vive nell'America Meridionale, ma il suo colore reale sarebbe bianco. Con probabilità è dalla combinazione di dieta, capillarità sanguigna e reazioni chimiche nella pelle che si ottiene l'affascinante rosa.
Animali e particolari abitudini alimentari

Per quanto concerne l'alimentazione, sono diversi gli animali che mettono in pratica diverse e affascinanti abitudini. In questo caso vale la pena osservare quelle delle renne. Questi ungulati infatti, come ha dimostrato anche uno studio dell'Università di Zurigo, sono in grado di riposare perfino mentre ruminano. Tale comportamento spiega la capacità delle renne di essere instancabili e di riuscire a sopportare particolare fatiche come quando, per esempio, in estate devono nutrisi quasi ininterrottamente in vista dell'inverno. Inoltre, altra curiosità particolarmente diffusa sulle abitudini alimentari di questi animali sarebbe relativa alla digestione, in particolare del muschio. Pare infatti che le renne producano una sorta di urina gelata che gli consente di sfruttare al meglio le risorse alimentari disponibili nell'artico.
Il topo che beve vino

Si sa, i topi sono soliti nascondersi in cunicoli, pertugi e ambienti che li facciano sentire protetti (e magari vicini a fonti di nutrimento) anche all'interno delle abitazioni, specie se di campagna. Pare, inoltre, che soprattutto in Europa alcuni roditori siano noti per l'abitudine ad infilarsi nelle cantine nelle quali sono custoditi barili e botti di vino. Ma ciò che colpisce, tra le abitudini di questi animali, sarebbe il fatto che gli stessi topi bevano il vino di tali cantine. Sebbene questo possa apparire un comportamento curioso o 'innocuo', la presenza dei topi nelle cantine potrebbe rappresentare un vero guaio per i viticoltori. Infatti, questi roditori avvezzi ad 'alzare il gomito' potrebbero rovinare in maniera irreversibile le riserve di vino. Oltre dunque ad essere un problema per la salute degli animali, questa abitudine si trasforma in una vera 'piaga' per chi produce vino.
Le formiche che coltivano funghi

Tra gli animali con abitudini e comportamenti sorprendenti, ovviamente, anche le laboriose formiche. In particolare concentriamo la nostra attenzione sulle formiche tagliafoglie, o attini. Questi affascinanti insetti si trovano nelle Americhe e sono dei veri agricoltori capaci di coltivare i funghi. In particolare l'attività delle tagliafoglie ha permesso la proliferazione del fungo Leucoagaricus gongylophorus da oltre 60 milioni di anni (gli uomini hanno sviluppato i sistemi di coltivazione da 'solo' 10 mila anni). Queste formiche raccolgono foglie che poi usano per coltivare funghi nelle loro colonie. Questa simbiosi tra le formiche e i funghi è un esempio di cooperazione e specializzazione ecologica. Infatti, le formiche attine, con la coltivazione del fungo, creano un prezioso terreno di crescita dalle foglie masticate e tengono alla larga le erbacce. In cambio, il fungo è la fonte di cibo, principale, per le formiche.
Animali con abitudini particolari: l'uccello cantante
Tra gli animali che si distinguono per abitudini, quantomeno, particolari è d'obbligo parlare anche del lyrebird (uccello lira), o meglio detto, l'uccello cantante. Questo volatile, il cui nome scientifico è menura, è nativo dell'Australia e tra le sue capacità si riconosce soprattutto l'abilità a saper riprodurre i suoni ambientali che lo circondano. Sono diversi i filmati sul web che lo vedono protagonista e che rappresentano la testimonianza palese della dote di questo volatile dalla particolare 'coda' a ventaglio, che assume questa forma proprio mentre la menura riproduce gli svariati suoni, incluso il rumore di motoseghe, fotocamere e il verso di altri uccelli. Come per la maggior parte delle specie, anche per l'uccello lira il canto è uno 'strumento' utile al corteggiamento, per questo motivo i più bravi imitatori sono proprio i maschi nella stagione degli amori.
Animali con abitudini canore: il cane della prateria

E rimanendo in tema di animali con abili doti canore, una citazione la merita anche il cane della prateria. Questo animale, il cui nome scientifico è Cynomys, è un mammifero che appartiene all'ordine dei roditori e non dei canidi (nonostante il nome). Vive nelle praterie americane ed è della stessa famiglie delle marmotte. Il cane della prateria deve il suo nome proprio alla caratteristica che lo mette di merito in questa rassegna: ovvero, la sua singolare abitudine di produrre suoni melodiosi e complessi. Nello specifico del nome, un suono simile ad un latrato emesso in caso di pericolo. Questa abitudine di riprodurre suoni rappresenta una forma di comunicazione all'interno della colonia e può essere udita per chilometri. Capace di emettere all'incirca 25 suoni diversi, il cane della prateria modula il suo canto a seconda del pericolo percepito.



