Curiosità
Strategie di risparmio energetico per una casa ecologica

Progettare e allo stesso tempo implementare le strategie di risparmio energetico, per una casa ecologica, può senza dubbio contribuire significativamente alla riduzione dell'impatto ambientale e ai costi associati all'energia. A tal proposito, risulta utile evidenziare alcune di tali strategie che potrebbe essere prese in considerazione per sostenere il Pianeta e per spendere meno, ottenendo anche migliore efficenza. In questo caso, una prima ed ottima soluzione è quella relativa all'isolamento termico. Si tratta di materiali che limitano il passaggio e quindi la dispersione di calore, avendo una bassa conducibilità termica come, ad esempio, l'argilla espansa, la lana di roccia o di vetro o le fibre di legno e sughero, quest'ultime utilizzate principalmente per pareti e pavimenti. Tra gli isolanti anche le finestre ad alta prestazione energetica come doppi o tripli vetri. Insomma, tanto più sarà bassa la conducibilità del materiale, tanto più efficiente sarà l'isolamento.
Sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti

Tra le strategie di risparmio energetico per una casa più ecologica rientrano anche i sistemi di riscaldamento e raffreddamento ad alta efficienza energetica. Come le pompe di calore geotermiche che per riscaldare prendono il calore dall'ambiente esterno e lo concentrano in un edificio, sistemi che utilizzano l'energia depositata nella terra per riscaldare e per produrre acqua calda. Tra gli strumenti che consentono maggiore risparmio energetico, in questo campo, anche i sistemi solari termici, divisi in impianti a circolazione naturale e impianti a circolazione forzata, che sfruttano i raggi solari trasformando l'energia solare in energia termica senza produrre emissioni dannose. E sempre in tale contesto, di raffreddamento e riscaldamento ad alta efficienza, è bene ricordare che anche l'utilizzo di termostati programmabili, in grado di ottimizzare la temperatura in base all'orario e alle esigenze, contribuisce al risparmio energetico dentro casa.
Risparmio energetico con le lampadine a LED

Come è noto ormai da tempo, anche le luci a LED contribuiscono a risparmiare energia e ridurre l'impatto ambientale a partire dalle corrette abitudini quotidiane. Le lampadine a LED, infatti, oltre a durare più a lungo consumano anche meno energia. Questo si può spiegare in maniera scientifica, poiché le lampade a LED trasformano l'energia direttamente in luce senza la necessità di passaggi intermedi attraverso, ad esempio, gas o filamenti. I LED sono, infatti, fonti elettroniche che emanano energia tramite il movimento di elettroni all'interno di un semiconduttore. In sostanza, a differenza delle normali lampade ad incandescenza, che emettono circa un quinto della luce visibile e il resto in infrarossi, nei LED si emette quasi esclusivamente luce. Dunque, stesso (o migliore) rendimento ma con il consumo di molti meno Watt.
Elettrodomestici ad alta efficienza

Una casa che si possa definire ecologica prevede anche l'utilizzo di elettrodomestici ad alta efficienza che consentono un vero risparmio energetico. In questo caso si fa riferimento ad apparecchiature che riportano nell'etichettatura una classe energetica che rientri nella 'zona verde', ovvero quella in cui il consumo energetico è più basso. Una nuova direttiva europea del 2021, infatti, a tal proposito ha introdotto nuove norme per l'etichetta degli elettrodomestici. Qui, le classi vanno da A a G. La lettera A è collocata nella parte superiore della scala e ad essa corrisponde una barra verde scuro corta, per indicare un consumo di energia più basso rispetto a tutte le altre. Man mano che si scende lungo la scala le barre si allungano, per indicare un consumo più alto, e i colori cambiano dal verde più chiaro passando per il giallo, l'arancione e il rosso. Quest'ultimo riporta la barra più lunga e corrisponde alla classe G. Fatta questa importante precisazione, in termini di prestazione e basso consumo degli elettrodomestici, è bene anche tenere presente che spegnere gli apparecchi non in uso e utilizzare prese di corrente programmabili aumenta l'efficienza e il risparmio.
Una casa ecologica produce energia rinnovabile

In termini di risparmio energetico e di salvaguardia ambientale, un'altra importante strategia da tenere in considerazione è relativa alla produzione di energia rinnovabile. Il sistema più comune, in questo senso, è il pannello solare che sfrutta l'energia solare. Quest'ultima, infatti, è la fonte più facile ed efficiente da utilizzare per produrre l'energia necessaria per tutto ciò che rientra nei confort di un'abitazione e, per questo, un impianto fotovoltaico corredato di accumulatore è sicuramente una delle scelte più adatte per combinare risparmio e riduzione dell'impatto ambientale. Tuttavia, oltre ai pannelli solari, esistono altre fonti di energia rinnovabile che meritano di essere esplorati anche per l'utilizzo domestico. Come il già citato geometrico, ad esempio, esistono anche turbine eoliche che, ad oggi, svolgono anche le loro funzioni a livello domestico.
Sistema di gestione energetica

Un'abitazione che si vuole porre a favore della riduzione dell'impatto ambientale negativo e che, dunque, intende anche promuovere il risparmio energetico si piò dotare di un sistema di gestione energetica domestico. In tal senso, si intende l'utilizzo di una piattaforma tecnologica, composta da hardware e software, che consente all'utente di monitorare e controllare il consumo e la produzione di energia all'interno della propria casa. Questi sistemi si avvalgono sia di controlli manuali sia di controlli automatizzati che possono essere utilizzati in combinazione e adoperati, tra le altre cose, per l'accensione e lo spegnimento di apparecchiature e illuminazioni domestiche. In questo modo, anche essendo fuori casa è possibile gestire al meglio l'efficienza energetica della propria casa ed evitare che ci siano consumi inutili.
Risparmio energetico domestico attraverso la raccolta e utilizzo delle acque piovane

La natura ci fornisce una delle fonti primarie di sostentamento, l'acqua, attraverso la pioggia. Per evitare che questa risorsa preziosissima venga sprecata è molto utile trovare sistemi per raccoglierla. Infatti, l'acqua piovana può essere utilizzata, ad esempio, per irrigare i giardini oppure per l'uso di servizi igienici. Oltre ad ottenere una notevole riduzione dei consumi e dei costi in bolletta, l'acqua piovana ha ottimi benefici sugli tanti elettrodomestici. Lavatrice o lavastoviglie ad esempio, ne traggono il massimo potenziale perché quest'acqua non contiene calcare ed ha un'ottima capacità pulente. Inoltre, un sistema di raccolta della pioggia è in grado di ridurre il sovraccarico della rete fognaria riducendo il rischio di allagamenti. È utile specificare che esistono diversi impianti e serbatoi per il recupero dell'acqua piovana. Alcuni si possono collegare direttamente alla rete idrica domestica, altri raccolgono l'acqua in serbatoi esterni dotati, comunque, sempre di sistemi di filtraggio. Una soluzione molto utile, dunque, che oltre a potenziare una risorsa primaria sostiene il Pianeta e lo protegge da emissioni dannose.
Materiali da costruzione ecologici

Per rendere la propria casa ecologica e sostenibile, il punto di partenza passa inevitabilmente dai materiali che vengono adoperati per la costruzione dell'abitazione. In tal senso, si definiscono materiali da costruzione ecologici tutti quelli che, oltre a garantire la massima sicurezza ed efficienza, non presentano caratteristiche che possono risultare tossiche o dannose per l'ambiente. Tra questi rientrano, isolamenti riciclabili o vernici a basso impatto ambientale. Così come il legno certificato FSC, ovvero con il marchio che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. In generale, un materiale da costruzione che si può definire ecologico e che, allo stesso tempo, contribuisce al risparmio energetico, si ricava da materie prime estratte nel rispetto della natura e che presentano proprietà in grado di contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre l'impatto ambientale.
Risparmio energetico attraverso l'architettura bioclimatica

E se nel paragrafo precedente si è parlato già di materiali da costruzione ecologici, è possibile fare un ulteriore passo indietro. Infatti, oltre alla realizzazione pratica sostenibile, esiste anche la possibilità di una progettazione che sia sostenibile e che in questo caso possiamo chiamare architettura bioclimatica. Quest'ultima, infatti, ha come obiettivo quello di risparmiare energia progettando edifici che siano in stretto rapporto con le condizioni climatiche esterne del luogo. Questo consente di avere elevati livelli di confort climatico all'interno delle abitazioni. Tutto con un minimo impiego di climatizzatori artificiali e quindi meno impiego di energia fossile. L'architettura bioclimatica, per raggiungere il suo obiettivo, sfrutta al massimo gli eventi energetici naturali (come il vento o il sole caldo) per riscaldare, raffrescare o ventilare la casa. Si integra dunque l'architettura tradizionale alle tecnologie moderne per raggiungere il massimo obiettivo con il minor consumo di energia.



