Scienza
Guida alla fotografia astronomica: catturare la magia del cielo notturno

La fotografia astronomica è un'arte affascinante che coinvolge la cattura di immagini del cielo notturno, spesso concentrando l'attenzione su stelle, pianeti, galassie e altri oggetti celesti. Nella fotografia astronomica si usano in genere tempi di esposizione lunghi e aperture focali più ampie, mentre per le foto ad alta risoluzione si usano altissimi ingrandimenti ed esposizioni di solito più brevi. Esposizioni prolungate con lunghe focali richiedono di conseguenza treppiedi molto solidi e meccaniche di precisione. A causa della rotazione terrestre da ovest verso est, inoltre, la sfera celeste ruota apparentemente in senso opposto (da est verso ovest) e con essa tutte le stelle e i pianeti visibili nel cielo. A lunghe esposizioni, questo risulta in un effetto 'mosso' nelle foto, che può essere compensato tramite apposite montature dette equatoriali, che contrastano il moto apparente. Ecco di seguito, nel dettaglio, alcuni consigli generali per avvicinarti alla fotografia astronomica.
Attrezzatura per la fotografia
Innanzitutto è bene scegliere fra fotocamere DSLR o mirrorless. Scegli una fotocamera con buone capacità di sensibilità ISO per catturare meglio le deboli luci celesti. Le fotocamere DSLR sono state per molto tempo la prima scelta per chi voleva acquistare una macchina fotografica. E ciò perché sono versatili, professionali e riescono a produrre spesso immagini di alta qualità. A differenza delle macchine fotografiche compatte, inoltre, possono funzionare anche con una serie di obiettivi intercambiabili. Per ciò che riguarda l'obiettivo luminoso: utilizza obiettivi con aperture ampie (f/2.8 o inferiore) per raccogliere più luce. Grazie a un obiettivo molto luminoso non sarai costretto ad alzare l’ISO evitando così di perdere qualità della fotografia introdotta dalla presenza di rumore. Dunque, se è la qualità della foto la cosa che conta di più, l’obiettivo luminoso trova una più che valida giustificazione rispetto all’impiego della sensibilità elevata.



