Scienza
La scienza del ghiaccio: fenomeni glaciali e curiosità artiche

Nel cuore delle regioni più fredde del nostro pianeta, la scienza del ghiaccio svela fenomeni glaciali mozzafiato. Ma anche curiosità artiche che affascinano scienziati, turisti e avventurieri. Ciascuno di noi, del resto, può rimanere attratto da un sistema naturale unico che caratterizza alcune delle aree più misteriose della Terra. Il fascino del mondo glaciale, delle notti polari, e di flora e fauna delle regioni più estreme del mondo è intramontabile. Esplorare il meraviglioso mondo dei ghiacci eterni, dove la natura manifesta la sua maestosità in modi sorprendenti e spettacolari, vale dunque la pena.
La Danza delle Luci Polari
Una delle meraviglie più poetiche delle regioni del ghiaccio perenne, come quelle polari, è l'Aurora Boreale a Nord, a cui si somma l'Aurora Australe a Sud. Questi spettacoli di luci sono il risultato delle interazioni tra le particelle cariche del Sole e il campo magnetico terrestre. Le aurore non solo incantano per la loro bellezza ma offrono anche preziose informazioni sui processi atmosferici e solari. L'osservazione delle cosiddette luci del Nord è diventata una meta ambita per molti viaggiatori di tutto il mondo. Turisti e curiosi, esperti e appassionati dello Spazio e della natura.
Le migliori possibilità di osservazione dell'Aurora si hanno nelle regioni artiche, come la Norvegia, la Svezia, la Finlandia, l'Islanda, il Canada settentrionale e la Russia, durante i mesi invernali. Tuttavia, durante periodi di intensa attività solare, questo fenomeno si può ammirare anche a latitudini più meridionali. Gli appassionati di Aurore Boreali utilizzano previsioni specifiche basate sull'attività solare per pianificare i loro viaggi in cerca delle migliori visualizzazioni.
Cosa mettersi addosso

Comprensibilmente si ritiene che, arrivando nei paesi vicini al Circolo Polare Artico e a quello Antartico, ci si debba coprire bene a causa del gelo totale. Ma il mondo del ghiaccio ha le sue regole che occorre imparare a conoscere. Molti viaggiatori, ad esempio, affermano di aver patito meno freddo di quanto pensassero al loro arrivo nella Norvegia settentrionale. Infatti grazie ai camini che riscaldano bungalow e lavvu (le tende che un tempo erano dei pastori nomadi), la temperatura al loro interno si aggira spesso sui 25 gradi. Ma per godersi le attività all'aperto senza congelare - o sudare - è necessario essere preparati. È noto che i norvegesi hanno una dipendenza per i capi in lana, per via delle loro qualità termoregolatrici. La biancheria intima in lana è un'ottima base. In alternativa, si può indossare un abbigliamento in fibre sintetiche che faccia traspirare il sudore verso l'esterno. Evitare il cotone perché tende a raffreddarsi quando si suda!
I Giganti di Ghiaccio e gli iceberg

I ghiacciai sono enormi masse di ghiaccio che si muovono lentamente sotto il proprio peso, sono i creatori di paesaggi del mondo del ghiaccio perenne. Modellano la terra, erodendo rocce e creando valli. Sulle nostre Alpi ci sono i ghiacciai più belli del mondo, assieme a quelli della catena dell'Himalaya in Asia, delle Ande in America del Sud e delle Montagne Rocciose nell'America del Nord. Dal Monte Bianco - vetta più alta d'Europa - al Monte Rosa, al Gran Paradiso, alla Marmolada e all'Adamello in tutto l'arco alpino che l'Italia condivide sul proprio confine con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia i ghiacciai sono in forte ridimensionamento. I cambiamenti climatici li stanno deturpando e ne stanno facendo diminuire drasticamente la superficie. Fa troppo caldo, anche d'inverno. I ghiacci si sciolgono ai Poli come sulle nostre montagne.
Gli iceberg, pezzi di ghiaccio che si staccano dai ghiacciai e galleggiano nell'oceano, sono altrettanto affascinanti. Ogni iceberg è unico nelle sue forme e nasconde sotto la superficie molto più di quanto mostra al di sopra, come simboleggiato dal detto "la punta dell'iceberg". Il più grande iceberg mai esaminato nell'Atlantico settentrionale sporgeva di 168 metri sopra il livello del mare, quanto un edificio di 55 piani. In pratica una collina sul mare. Nonostante le loro dimensioni, gli iceberg dell'Isola di Terranova (Canada) si muovono di vari chilometri ogni giorno. Essi hanno origine dai ghiacciai occidentali della Groenlandia e possono raggiungere temperature interne che vanno dai 15 ai 20 gradi sotto zero. Nell'Oceano Antartico, il più grande iceberg mai registrato è stato il B-15, staccatosi dalla Barriera di Ross nel 2000. Era lungo 295 chilometri e largo 37 chilometri, avendo una superficie di quasi 11mila chilometri quadrati.
I Suoni del Silenzio
Curiosamente, il mondo sotto il ghiaccio è tutt'altro che silenzioso. Gli scienziati hanno registrato una varietà di suoni prodotti dal movimento dei ghiacciai. Dal crepitio del ghiaccio che si rompe al fruscio delle bolle d'aria intrappolate che si liberano. Questi suoni del mondo del ghiaccio non solo offrono un'esperienza auditiva unica ma sono anche studiati per comprendere meglio i processi glaciali.
Bergie Seltzer, l'acustica del ghiaccio

Ad esempio, quando un iceberg si scioglie produce un suono spumeggiante denominato Bergie Seltzer. Esso è dovuto alla liberazione delle bolle di aria compressa rimaste intrappolate negli strati di ghiaccio dell'iceberg. Già vent'anni fa un gruppo di scienziati tedeschi dell'Istituto Alfred Wegener per gli studi di ricerca marina e polare di Berlino ha dimostrato scientificamente questo bizzarro risvolto della vita dei blocchi di ghiaccio dell'Antartide. I segnali acustici catturati dal gruppo di ricercatori sono il risultato dell'elevata pressione dell'acqua che penetra nelle crepe e nelle fessure del ghiaccio. Questa pressione genera vere e proprie onde sonore.
Le Foreste di Ghiaccio
Il freddo estremo e i lunghi inverni delle regioni artiche danno vita a fenomeni glaciali straordinari. Le "foreste di ghiaccio", ad esempio, si formano quando la nebbia ghiacciata riveste alberi e piante con strati spettacolari di ghiaccio, trasformando il paesaggio in un regno incantato. Altri fenomeni includono i cerchi di ghiaccio nei fiumi, strutture rotanti formate in condizioni molto specifiche, e le stalattiti di ghiaccio, che adornano le caverne glaciali.
La Vita sotto Zero

La vita nelle regioni artiche sfida ogni aspettativa. Nonostante le condizioni estreme, una varietà di organismi si è adattata per sopravvivere. Dalle microscopiche alghe che tingono di rosso la neve, conosciute come "sangue degli dei", agli imponenti orsi polari e alle volpi artiche, la vita artica dimostra una resilienza e una capacità di adattamento straordinarie. Ma c'è anche la vita umana! E sorprende il fatto che la dispersione dell’umanità sul nostro pianeta abbia spinto cacciatori e raccoglitori oltre il Circolo Polare Artico fin dai tempi più remoti. Si stima che siano almeno 4 milioni le persone che vivono stabilmente nell’Artico inospitale, un territorio la cui estensione è pari alla somma di Europa e Russia. Lì la temperatura media è inferiore allo zero, molti sono i mesi di notte perpetua, e pericolosissime le insidie alla sopravvivenza.



