Stile di Vita
Guida alle tecniche di meditazione per ridurre lo stress

Nell'era moderna, caratterizzata da ritmi frenetici e costanti sollecitazioni, lo stress è diventato un compagno costante nella vita di molti. In questo contesto, la meditazione, una pratica antica con radici che si perdono nella notte dei tempi, emerge come un potente strumento per affrontare e mitigare gli effetti di questo tipo di malessere sulla mente e sul corpo. Partendo da quelli che sono gli insegnamenti tramandati di generazione in generazione, sono diverse le pratiche che fanno capo alla disciplina della meditazione e che si mostrano come supporti utili per ritrovare la serenità interiore. Di seguito, una guida che esplora diverse tecniche di meditazione vantaggiose per riconquistare il benessere psicofisico.
La meditazione: definizione
Dal latino "meditatio" ovvero "riflessione", la meditazione è la disciplina che sottintende una eccellente dose di concentrazione per arrivare ad ottenere completa padronanza della propria mente e di sé stessi. La mente, per natura, elabora numerosi pensieri. Quest'ultimi possono essere stimolati da qualunque situazione, interna o esterna alla persona stessa. L'obiettivo che la meditazione si pone è quello di trovare un equilibrio fra in pensieri e fare in modo che questi non condizionino il benessere generale. Grazie alla neuroplasticità del cervello, si possono allontanare i pensieri negativi e sostituirli con quelli positivi. Ma per farlo occorre il giusto 'addestramento' a controllare le emozioni, le reazioni e le percezioni.
Mindfulness (attenzione piena)

Tra le pratiche più diffuse che fanno capo alla disciplina della meditazione vi è la Mindfulness. Questa tecnica si presenta come una forma di meditazione che incoraggia l'osservazione non giudicante del momento presente. Praticando la Mindfulness, si impara a essere consapevoli dei propri pensieri, emozioni, sensazioni corporee e dell'ambiente circostante senza cercare di cambiarli. Mindfulness è un termine inglese che significa "consapevolezza" e questa pratica meditativa consiste nel prestare attenzione, momento dopo momento, a quello che accade. Tale tecnica può includere esercizi di respirazione consapevole, dove si focalizza l'attenzione sul respiro, osservando come entra ed esce dal corpo, o pratiche di scansione corporea, che invitano a prestare attenzione a varie parti del corpo per rilassarle consapevolmente.
Meditazione Trascendentale
La Meditazione Trascendentale (abbreviata spesso MT) è una tecnica semplice ma potente che prevede la ripetizione silenziosa di un mantra, una parola o frase senza significato specifico, per 20 minuti due volte al giorno. Si tratta di una tecnica ideata in india e diffusa dal maestro Maharishi a partire dal 1958. Il maestro spiega che lo scopo di questo tipo di meditazione è quello di contrastare i campi elettromagnetici dei propri pensieri e aiutare la mente ad armonizzarsi con sé stessa e con l’esterno. Nonostante sia particolarmente adatta a combattere lo stress, non si tratta di una pratica che richiede particolari posizioni. Infatti, proprio per la sua semplicità è adatta anche ai neofiti della meditazione. Questa pratica mira a portare la mente in uno stato di riposo profondo, riducendo lo stress e promuovendo un senso di pace e benessere interiore.
Meditazione Zen (Zazen)

La Meditazione Zen, o Zazen, è una pratica centrale del Buddhismo Zen che enfatizza la seduta in quiete e la consapevolezza del momento presente. Nasce in Cina nel VII, per poi diffondersi in altre zone. Il termine deriva dal sanscrito "dhyana", che significa appunto "meditazione" o "concentrazione". La Meditazione Zen è incentrata al raggiungimento di consapevolezza riflessiva e introspettiva. Lo scopo è di liberare completamente la mente e raggiungere il contatto con la parte inconscia di essa. A differenza di altre pratiche di meditazione, è interessante sottolineare che nella tecnica Zen gli occhi sono aperti o semi-aperti. Un aspetto che si lega, quest'ultimo, anche all'obiettivo di ottenere maggiore chiarezza rispetto a sé stessi ed alla parte più profonda.
Le posizioni della Meditazione Zen
La Meditazione Zen merita un particolare approfondimento rispetto alle posizioni che si possono assumere durante questa tecnica. Tra le posizioni più famose vi è quella del loto, che consiste nel sedersi sul tappetino e piegare le gambe in modo che il piede si posizioni sulla coscia della gamba opposta vicino all'anca. Nella posizione del mezzo loto solo uno dei due piedi si appoggia sulla coscia opposta, l'altro resta a terra. La posizione birmana è quella che tradizionalmente si assume quando si sta con le gambe incrociate a terra (qui l'ideale sarebbe tenere le ginocchia sul pavimento). La posizione seiza, invece, prevede di rimanere in ginocchio sul pavimento con i glutei appoggiati ai talloni. Il punto fondamentale è raggiungere una posizione in cui la schiena sia dritta ma rilassata.
Yoga Nidra

Lo Yoga Nidra, noto anche come 'sonno yogico', è una pratica di meditazione guidata che induce uno stato di rilassamento profondo simile al sonno, mantenendo tuttavia la consapevolezza. Ad ideare questa pratica il maestro contemporaneo indiano Swami Satyananda Saraswati e il termine deriva dal sanscrito e significa, appunto, "sonno". Benché lo scopo non sia quello di dormire in senso stretto, l'obiettivo è quello di allenare il subconscio a rilasciare tensione e stress, per raggiungere un naturale stato di equilibrio e promuovere un nuovo risveglio del sé. La posizione è in savasana, ovvero coricati, e seguendo la guida vocale di un istruttore, i praticanti passano attraverso una serie di esercizi di respirazione e visualizzazioni che promuovono il rilascio delle tensioni fisiche, emotive e mentali.
Similitudini e differenze tra lo Yoga-Nidra e altre tipologie di yoga
Come sarà noto a tanti, esistono moltissimi tipi di yoga che, pur mirando sempre al raggiungimento del benessere psicofisico, si differenziano tra di loro. In particolare, lo Yoga Nidra fa parte della categoria statica e che non richiede particolare impegno fisico. Tra gli altri tipi di yoga statici c'è il Raja Yoga basato su avanzate tecniche di meditazione e lo Yin Yoga che, attraverso movimenti lenti, porta il praticante alla staticità fisica associata ad un profondo stato di meditazione. Tra le tipologie di yoga dinamiche si trova, invece, l'Ashtanga Yoga, fisicamente impegnativo e rigoroso, che si basa sulla ripetizione di posizioni e sequenze fisse, il Vinyasa Yoga in cui i movimento sono molto simili alla danza e il Power Yoga (il più occidentali fra tutti) che si basa su esercizi impegnativi volti ad aumentare forza e resistenza.
Meditazione con Visualizzazione

Altro potente strumento che consente di meditare è quello che si svolge attraverso la visualizzazione. La meditazione con Visualizzazione, infatti, coinvolge l'immaginazione di scene, luoghi o esperienze pacifiche per indurre la calma. Questa tecnica può aiutare a distogliere l'attenzione dalle preoccupazioni quotidiane e a trasportare la mente in un luogo di serenità. Le visualizzazioni possono variare da immagini della natura a luoghi sacri o qualsiasi scenario che evoca sensazioni di pace e tranquillità. Questa pratica di meditazione si attiva attraverso un processo che porta a creare situazioni e scenari mentali dettagliati. Il punto di partenza è l'esperienza, ma attraverso l'immaginazione è possibile aggiungere i pezzi mancanti. Inoltre, benché il termine possa far pensare solo alla vista, in realtà con questa pratica possono essere coinvolti anche tutti gli altri sensi. Si può visualizzare un suono, un odore e persino una sensazione tattile.



