Curiosità
L’evoluzione degli occhiali da sole: da necessità a icona di stile

Gli occhiali da sole hanno attraversato una lunga evoluzione nel corso della storia, sin dalla loro prima comparsa. Tale accessorio ha una lunga tradizione alle sue spalle, segnata da diverse fasi e accezioni nelle quali è stato declinato: da semplici strumenti di protezione per gli occhi a veri e propri simboli di stile e status sociale, gli occhiali da sole rappresentano una fascinosa traversata attraverso cultura, moda e tecnologia. Molti modelli sono inoltre divenuti delle vere e proprie icone, in grado di resistere alla prova del tempo: come dimenticare, ad esempio, i Rayban classici neri sfoggiati da David Aykroyd e John Belushi in The Blues Brothers? Questo articolo esplora, dunque, come gli occhiali da sole hanno attraversato secoli di storia, adattandosi e riflettendo i cambiamenti nelle tendenze estetiche, nelle innovazioni tecnologiche e nelle necessità personali e collettive, diventando anche dei marchi distintivi di stile.
Origini antiche degli occhiali da sole

Gli occhiali da sole non sono un'invenzione del mondo moderno. Le loro radici si possono far risalire all'antica Cina e a culture come quella degli Inuit (il popolo dell'Artico tra Stai Uniti, Groenlandia e Canada), dove venivano utilizzati schermi rudimentali per proteggere gli occhi dalla riflessione abbagliante della luce solare sulla neve. Si trattava, però, di montature senza delle lenti vere e proprie, realizzate in legno o ossa di animali come il tricheco, con una fenditura che consentiva una piccola vista, senza però riverberi esterni. Questi primi dispositivi erano lontani dall'essere trasparenti o tinti come quelli moderni; tuttavia, servivano lo stesso scopo primordiale di protezione. In Cina, invece, a partire dal XII secolo sono stati utilizzati vetri di quarzo fumè, sempre per proteggersi dall'abbagliamento, ma anche per nascondere le espressioni degli occhi dei giudici durante gli interrogatori.
Gli occhiali da sole nell'antica Roma
Anche nell'antica Roma ci sono degli esempi di occhiali da sole, soprattutto nel corso dell'età imperiale. Secondo quanto riportato da Plinio il Vecchio, infatti, l'imperatore Nerone era solito assistere agli spettacoli dei gladiatori attraverso l'uso di smeraldi, forse per via del colore della pietra che ha un effetto riposante sulla vista. O forse perché, tagliato in maniera particolare, lo smeraldo può aiutare a correggere la miopia.
Il primo prototipo moderno
Ciononostante, occorrerà aspettare oltre un millennio fino a quando, proprio sulla penisola italiana, metta a punto occhiali da sole che si avvicinino all'accezione contemporanea: si tratta del Duca Gian Vincenzo Pinelli, mentore di Galileo Galilei, vissuto nel XVI secolo. Noto umanista, al centro di una fitta rete europea di sapienti, Pinelli ha avuto l'idea di sovrapporre lenti trasparenti e colorate, ottenendo un risultato più gradevole in termini estetici che, soprattutto, in termini pratici.
L'era della protezione

Nel XVIII e XIX secolo, con l'avanzamento della scienza e della comprensione degli effetti nocivi dei raggi UV e della luce intensa sugli occhi, iniziò lo sviluppo di occhiali protettivi con lenti colorate. Questi erano principalmente utilizzati per motivi di salute da persone sensibili alla luce intensa o da chi lavorava in condizioni di forte esposizione solare. I primi occhiali prodotti con questa finalità hanno fatto la loro comparsa nel corso del Settecento nelle vetrerie di Murano, a Venezia, dove ancora oggi sono sopravvissute delle copie originali di quel periodo. Chiamati anche “occhiali da gondola”, “vetri da gondola” o “vetri di dama” con lenti a vetro verde, sono stati realizzati per l'utilizzo della nobiltà con il fine di proteggere la propria vista dal riverbero della luce sull'acqua della laguna.
L'ascesa del glamour

Il XX secolo ha segnato una svolta decisiva per gli occhiali da sole, trasformandoli da semplici strumenti di protezione a icone di stile. La loro popolarità esplose negli Anni '20 e '30, quando le star di Hollywood iniziarono a indossarli come mezzo per celare gli occhi dal pubblico e dai paparazzi, conferendo loro un'aura di mistero e glamour. Questo uso trasformò gli occhiali da sole in un accessorio di moda indispensabile, un simbolo di eleganza e mistero. La commistione di glamour e mistero ha preso man mano piede anche nel mondo del cinema che rese iconici diversi look, negli anni successivi. Il tutto grazie alla nascita della prima grande azienda, finalizzata a una produzione di massa di occhiali da sole, fondata da Sam Foster nel 1929. Da allora, l'accessorio diviene sempre più diffuso e incluso nella vita quotidiana di un gran numero di persone.



