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Curiosità

Storia del tessuto: materiali che hanno definito epoche della moda

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Storia del tessuto

L'evoluzione e la storia del tessuto sono intrinsecamente legate alla storia e all'evoluzione dell'umanità stessa. Infatti, esse riflettono le trasformazioni culturali, tecnologiche e artistiche che hanno accompagnato il genere umano attraverso le varie epoche. In particolare, poi, alcuni materiali hanno avuto un impatto significativo sulle tendenze della moda contribuendo in modo notevole allo sviluppo di nuove tecniche di produzione, definendo e accompagnando stili e periodi storici distinti. A fronte di questo, può risultare interessante esplorare alcuni tessuti e materiali che, con la loro impronta, hanno lasciato un segno indelebile nella storia della moda stessa.

La storia del tessuto a partire dal lino

Tra i materiali storicamente importanti che hanno segnato sicuramente un'epoca, portando i loro 'effetti' anche oggi, vi è il lino. La storia di questo tessuto, infatti, si intreccia con la storia dell'uomo in quanto si può dire che, dopo le pellicce e le pelli degli animali adoperate nella preistoria, il lino è uno dei primi tessuti ad essere stati utilizzati dall'uomo. Apprezzato per la sua resistenza e la sua freschezza, infatti, il lino era utilizzato già nell'Antico Egitto, simbolo di purezza e luce, vestiva faraoni e sacerdoti. Ricavato da una pianta (Linum usitatissimum), è una fibra naturale composta per il 70% da cellulosa. Nel corso dei secoli, è stato ampiamente utilizzato in Europa per abiti quotidiani e biancheria, grazie alla sua capacità di assorbire l'umidità e garantire comfort anche nei climi più caldi.

La "Via della Seta"

Seta
Abito di seta - VelvetCommunity

Altro materiale dalla storia affascinante è, senza dubbio, la seta. La sua origine si può definire leggendaria e il suo pregio resta immutato nei secoli. Nasce nell'Antica Cina ed è stato a lungo considerato il tessuto dei re e delle corti reali. La seta è una fibra proteica di origine animale, viene generata dai lepidotteri (baco da seta) ed è considerata molto pregiata. La più pregiata pare sia quella di gelso per il modo in cui è prodotta. Infatti, dalla sua tradizione millenaria in Cina, gli agricoltori locali coltivano alberi di gelso e raccolgono le foglie affinché i bachi da seta si nutrano. Il commercio della seta, attraverso la Via della Seta, ha aperto canali di comunicazione e scambio tra Oriente e Occidente, influenzando profondamente le mode europee. La seta era ed è apprezzata per la sua lucentezza, morbidezza e drappeggio, divenendo anche simbolo di lusso e potere.

La storia del tessuto versatile: la lana

Anche la lana ha svolto un ruolo cruciale nell'abbigliamento fin dalla preistoria, grazie alla sua disponibilità e versatilità. Dall'Europa medievale fino all'epoca vittoriana, la lana è stata utilizzata per creare tessuti che andavano dai pesanti drappi invernali ai fini tessuti per abiti estivi. L'industria laniera ha contribuito allo sviluppo economico di intere regioni, come dimostrato dalla storica importanza delle città lanifere in Inghilterra e in Italia. Si tratta di un tessuto la cui origine deriva da una fibra tessile naturale ottenuta dal vello di pecore e alcuni tipi di capre, ma anche da conigli e camelidi. Tra le più pregiate sicuramente il cashmere, tipo di lana 'nobile' che ha origine dall'India e si ottiene esclusivamente dal sottopelo di una razza particolare di capre.

La rivoluzione del cotone

Cotone
Abito e pianta di cotone - VelvetCommunity

Parlando della storia del tessuto, sicuramente non si può fare a meno di citare il cotone. Questo materiale, infatti,  ha rivoluzionato l'industria tessile nel XVIII secolo, soprattutto con l'introduzione della macchina a vapore e del telaio meccanico. La sua facilità di coltivazione e produzione ha permesso di produrre tessuti a costi più bassi, rendendo la moda accessibile a un pubblico più ampio. Si tratta di una fibra tessile naturale, ricavata dalla bambagia, insieme di filamenti che avvolge i semi delle piante Gossypium. Totalmente naturale si tratta di un tessuto biodegradabile ed ecologico, composto al 95% di cellulosa. Un materiale leggero e morbido, che tra le sue proprietà ha la resistenza e anche l'assorbimento. Oggi è uno dei tessuti più scelti per l'abbigliamento quotidiano e accompagna molteplici attività della vita.

Nella storia del tessuto anche il poliestere e i sintetici

Nel XX secolo un'introduzione che ha segnato una svolta nel mondo della moda è stata sicuramente quella dei tessuti sintetici. Materiali come il poliestere, il nylon e l'acrilico offrivano caratteristiche inedite, come la resistenza alle pieghe e la facilità di manutenzione, a un costo inferiore rispetto ai tessuti naturali. Sebbene inizialmente criticati per la loro qualità inferiore, i miglioramenti tecnologici hanno reso i tessuti sintetici sempre più sofisticati e accettati nel mondo della moda. E anche questo dimostra come la storia del tessuto è una testimonianza dell'ingegnosità umana nell'adattare materiali naturali e sintetici per soddisfare le esigenze di comfort, estetica e status sociale.

Il denim e la sua storia "a sé"

Denim
Vestiti in denim - VelvetCommunity

Un tessuto che merita un particolare approfondimento è senza dubbio il denim. Conosciuto anche come 'tela di Genova', è uno dei tessuti più influenti e pervasivi nella storia della moda moderna. Le sue origini risalgono al XV secolo in Francia, precisamente nella città di Nîmes, da cui deriva il termine "de Nîmes", dove i fabbricanti di stoffe tessevano un tessuto resistente ricavato dalle fibre di cotone. Ma è stato a Genova che il denim ha iniziato il suo viaggio verso la sua 'consacrazione' a tessuto iconico così come lo si conosce oggi. La storia di questo tessuto risale ai marinari genovesi che lo utilizzavano per la sua durata e resistenza. Successivamente anche gli Stati Uniti hanno iniziato a fare un uso considerevole di questo materiale facendolo diventare il 'tessuto da lavoro' per eccellenza.

La rivoluzione del denim

La storia del denim è indissolubilmente legata a quella dei jeans, resi celebri da Levi Strauss & Co. nel XIX secolo. Levi Strauss, proprietario di un negozio di San Francisco che vendeva bottoni, fili e tele per tende, iniziò a realizzare con il denim pantaloni resistenti per i minatori durante la corsa all'oro in California. A questa idea iniziale si aggiunse quella del sarto Jacob Davis che, per rinforzare le tasche di quei pantaloni, decise di utilizzare rivetti di rame e posizionarli laddove potesse servire un 'supporto'. Davis e Strauss depositarono, quindi, il brevetto dei jeans e Strauss iniziò a produrli in serie. Col passare degli anni, Strauss aggiunse cuciture arancioni, i passanti per cintura e le cerniere. Quando, nel 1890 il brevetto scadde, altri produttori americani iniziarono a produrre jeans, ed in quegli anni infatti arrivano marchi come Lee e Wrangler.

L'evoluzione culturale del denim

Jeans
Blue jeans - VelvetCommunity

Nel corso del XX secolo, il denim si è trasformato dalla sua originaria funzione di abbigliamento da lavoro per diventare un simbolo di ribellione, gioventù e libertà. Nel frattempo questo tessuto arriva anche ad Hollywood. I primi attori a indossarli furono John Wayne e Gary Cooper negli Anni '30 e presto arrivarono anche nell'abbigliamento femminile grazie anche alla nuova 'consacrazione' ottenuta attraverso le attrici come Ginger Rogers e Carole Lombard che convinsero le donne ad indossare i jeans nel tempo libero. Ma bisogna arrivare negli Anni '50 per il vero boom nel cinema. Infatti proprio in quell'epoca stelle del cinema come James Dean e Marlon Brando indossarono i jeans in denim nei loro film, consolidandone lo status di icona culturale. Dagli Anni '70 in poi, il denim iniziò a essere accettato in quasi tutti gli strati della società, trasformandosi da simbolo di contro-cultura a elemento base del guardaroba casual.

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