Curiosità
Tutti i record degli Oscar: film, attori

Gli Oscar hanno una storia ricca di record e curiosità, alcuni dei quali spiccano particolarmente: di seguito, alcuni primati significativi. Per quanto riguarda le regole di partecipazione, per essere candidato agli Oscar, un film statunitense deve essere stato distribuito nella Contea di Los Angeles durante l'anno solare precedente e per almeno sette giorni consecutivi. I film stranieri, per concorrere come Miglior film straniero, devono avere sottotitoli in inglese e ogni paese può presentare un solo film all'anno. Vi sono inoltre requisiti specifici per le dimensioni del film e la qualità della ripresa. Dal 2024, sono stati introdotti nuovi standard per la rappresentazione e l'inclusione per essere candidabili nella categoria di Miglior film, richiedendo il rispetto di almeno 2 dei 4 standard proposti. Ecco le pellicole attori e registi che hanno scritto la storia della manifestazione.
Come sono nati i Premi Oscar

Il 10 marzo 2024 segna la celebrazione dei 96° Premi Oscar. Il noto evento cinematografico è sempre più vicino al compimento del primo secolo, il che ne fa la kermesse più longeva nel settore dell'audiovisivo. Ma come è nato il celebre evento? Tutto ha avuto origine nel 1927, quando gli esponenti dell'industria cinematografica statunitense - registi, autori, produttori, sceneggiatori, attori, etc. - fondarono l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS). Per celebrare la nascita dell'organizzazione, si scelse di assegnare, con cadenza annuale, un riconoscimento che premiasse il Miglior Film, Miglior Regista e Attore.
Perché si chiama Oscar?
L'intenzione, però, era quella di non conferire la solita coppa, per cui si optò per ideare un premio che avesse un design unico, riconoscibile e specifico. Un dirigente dell'Academy, Cecil Gibbons, disegnò sulla tovaglia una statuetta che stringeva una spada e, a realizzarla, ci pensò George Stanley. Ma come mai l'Academy Award ha ben presto preso il nome di Oscar? Secondo la "leggenda", in occasione della prima cerimonia di consegna - che si svolse il 16 maggio 1929 - una segretaria dell'Academy, Margaret Herrik, nel vedere la statuetta avrebbe affermato: "Ma somiglia proprio a mio zio Oscar!".
Record ai Premi Oscar: i candidati e i vincitori più anziani
Nel corso di oltre 90 edizioni, i Premi Oscar hanno assistito a diversi colpi di scena ed episodi ad effetto, che ne hanno segnato profondamente la storia. Al contempo, il palco della nota kermesse è stato teatro anche di diversi record, che si riconfermano di edizione in edizione. Un esempio celebre riguarda proprio la 96° cerimonia di premiazione degli Academy Awards, che ha visto in gara John Williams per la Miglior Colonna Sonora di Indiana Jones e il quadrante del destino: si tratta difatti del candidato più anziano alla storia degli Oscar, grazie ai suoi 91 anni.
Rimane invece, tutt'ora imbattuto, il record stabilito da James Ivory nell'edizione del 2018: ad oggi è lui vincitore più anziano, con i suoi 89 anni. Il regista e sceneggiatore ha portato a casa la statuetta d'oro per la Miglior Sceneggiatura Non Originale, grazie al suo lavoro svolto nell'adattamento per Chiamami col tuo nome, diretto da Luca Guadagnino.
I candidati e vincitori più giovani: i nomi da record

Se il paragrafo precedente ha mostrato i talenti più anziani premiati dall'Academy, questo invece mostrerà i giovani enfant prodige che, già in tenera età, si sono guadagnati l'attenzione della kermesse. Il più giovane attore a essere candidato all'ambita statuetta d'oro, nella categoria Miglior Attore Non Protagonista, è stato Justin Henry. All'età di soli 8 anni, infatti, l'Academy ha inserito il nome del giovane interprete nella cinquina dedicata, grazie alla sua interpretazione in Kramer contro Kramer, al fianco di Dustin Hoffman e Meryl Streep. Ma la più giovane vincitrice della statuetta d'oro, in qualsiasi categoria, è stata Tatum O'Neal. All'età di appena 10 anni, infatti, l'interprete ha ottenuto il plauso della critica, portando a casa l'Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista in Paper Moon - Luna di carta, nel 1973.



