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Il fascino dei tessuti esotici: viaggio attraverso culture e mode

Da sempre ricercati dagli stilisti anche dei brand più lussuosi dell'alta moda, in generale, nel mondo della moda, i tessuti esotici svolgono un ruolo fondamentale nell'aggiungere un tocco di mistero, eleganza e originalità ai capi di abbigliamento. Stoffe provenienti da culture diverse e lontane e che, in quanto tali, contengono un'inestimabile ricchezza storica. Pertanto, questi tessuti custodiscono e portano con loro un fascino unico che attrae designer e appassionati di moda di tutto il mondo. Di seguito, dunque, una breve rassegna per esplorare l'interessante 'viaggio' dei tessuti esotici attraverso mode e culture.
Quando nasce la cultura tessile
Prima di esplorare i luoghi che danno origine ai tessuti esotici, può risultare interessante andare alla scoperta della cultura tessile in quanto tale. E tal proposito è interessante scoprire che le prime stoffe di cui si ha conoscenza sono intrecci di fibre di lino che risalgono a circa 34.000 anni fa. Il loro impiego era declinato in veri e propri mezzi di sopravvivenza, in grado di garantire calore e riparo. Inoltre, è interessante osservare che, se il lavoro di semina e raccolto era affidato all'uomo, quello di produzione tessile era appannaggio principalmente delle donne. Ma soprattutto, si può dire che il tessuto fu il primo campo in cui si espresse la creatività umana.
Differenze e "uguaglianze" fra tessuti

Come è opportuno specificare, anche prima di esplorare alcuni dei tessuti esotici più famosi, i tessuti non sono tutti uguali. Infatti, ogni tessuto si differenzia da un altro per caratteristiche costruttive, ovvero la fibra utilizzata, la lavorazione, la tintura o il peso. Altra differenza è data dalla performance, come ad esempio respingere l'umidità. Ulteriore differenza poi è dovuta al significato che ciascuno può attribuire personalmente ad un tessuto (seta sinonimo di eleganza, ad esempio). A questi si associano però aspetti sociali, religiosi, politici e a volte persino militari che fanno di un tessuto una componente storica culturale in ogni parte del mondo.
Tradizione e cultura tessile
Come accennato in apertura, i tessuti esotici sono intrisi di tradizione, storia e cultura. Molti di essi sono spesso prodotti artigianalmente da comunità locali che tramandano le tecniche di produzione di quel determinato tessuto da generazioni. Da tessuti pregiati come la seta cinese e indiana, al vibrante tessuto africano wax, ogni tessuto porta con sé una storia unica che riflette il patrimonio culturale del suo popolo. Ad esempio la dupatta ha un forte valore simbolico nella cultura indiana e pakistana. Considerata, spesso, simbolo di umiltà e pudore, è indossata da donne e ragazze come parte fondamentale dell'abbigliamento tradizionale.
Esplorazione globale dei tessuti esotici

Pur conoscendo (e si spera sempre rispettando) il valore simbolico di un dato tessuto, il mondo della moda ha sempre tratto ispirazione da culture diverse, e i tessuti esotici non fanno eccezione. Designer di tutto il mondo si sono innamorati dei ricchi motivi, delle texture lussureggianti e dei colori vivaci dei tessuti esotici, incorporandoli nelle loro collezioni per aggiungere un tocco di originalità e fascino. In tal senso si possono prendere in considerazione il giallo, il rosso, l'arancio o il turchese (mischiati insieme) dei tessuti wax che, in qualche modo, portano il sole e l'energia dell'Africa nei capi creati con queste stoffe.
Esempi di tessuti esotici entrati nel mondo della moda
Sono numerosi gli esempi che si potrebbero riportare. Tra i tanti citiamo il mikado, prezioso tessuto giapponese concepito attraverso un'antica tecnica di lavorazione della seta. Quest'ultima ha la capacità di rendere il tessuto leggermente granuloso e molto brillante. Il khadi (o khaddar) indiano, invece, è un tessuto ottenuto dalla filatura del cotone per mezzo del charka. Materiale semplice e grezzo che talvolta è inamidato per avere una forma più corposa. Infine, altro esempio (stavolta già citato) è la stoffa wax. Quest'ultima deve il suo nome alle resine e alle cere adoperate nella lavorazione. Attraverso numerose fasi, le cere vengono rimosse di modo che le ripetute inflitrazioni di colori restino, di volta in volta, impresse nel tessuto.



