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Scienza

I peggiori disastri naturali di sempre

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Terremoto ad Haiti nel 2010

Gli eventi naturali più catastrofici, i peggiori disastri della storia, non solo hanno causato immense perdite di vite umane, ma hanno anche modificato intere geografie e società. Questo articolo esamina alcuni dei peggiori disastri naturali documentati, mettendo in luce la loro scala devastante e le lezioni che abbiamo imparato da essi.

Terremoto di Shaanxi del 1556

Il terremoto di Shaanxi, avvenuto in Cina nel 1556, lo si considera generalmente come il più mortale mai avvenuto nella storia. Uno dei peggiori disastri in assoluto di sempre. Questo sisma ha causato la morte di circa 830.000 persone. La grande perdita di vite fu amplificata dalle abitazioni scavate nelle colline, che crollarono massicciamente a causa delle scosse. Milioni di persone, infatti, vivevano in caverne artificiali nell'area dell'altopiano del Loess. L'argilla di loess si è formata in milioni di anni grazie al vento che porta la sabbia dal deserto del Gobi. Il Loess Plateau e il suo suolo polveroso coprono ancora oggi quasi tutte le province di Shanxi, Shaanxi, e Gansu e parte delle altre. Molta della popolazione viveva in caverne chiamate Yaodong scavate in questi monti. Questa fu la causa principale dell'alto numero di vittime: il terremoto causò delle frane che distrussero le grotte.

Ciclone Bhola del 1970

Il ciclone Bhola colpì il Pakistan Orientale (ora Bangladesh) e lo Stato indiano del Bengala Occidentale nel novembre 1970. Fu il ciclone tropicale più mortale mai registrato e uno dei disastri naturali più letali della storia moderna, con le stime delle vittime che variano tra 300mila e 500mila persone. La devastazione portata dal ciclone contribuì a scatenare la guerra di liberazione del Bangladesh.

La guerra di liberazione del Bangladesh fu un conflitto armato che vide schierati Pakistan dell’est ed India contro Pakistan dell’ovest. La guerra diede origine alla secessione del Pakistan dell’est, che divenne il Bangladesh indipendente. Il conflitto scoppiò il 26 marzo 1971, quando l’esercito pakistano, in risposta alle proteste di piazza che chiedevano il rispetto della vittoria elettorale della Lega Awami (il partito nazionalista bengalese), lanciò un’operazione militare denominata operazione Searchlight. Politici e società civile del Pakistan orientale annunciarono la dichiarazione di indipendenza del Bangladesh.

Tsunami dell'Oceano Indiano del 2004

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Foto Ansa/Epa M.S. Pushpa Kumara

Il 26 dicembre 2004, un terremoto sottomarino con magnitudo 9,1-9,3 scatenò una serie di devastanti tsunami che colpirono 14 paesi lungo la costa dell'Oceano Indiano. Con oltre 230mila vittime in diversi luoghi, compresa l'Indonesia, la Thailandia, lo Sri Lanka e l'India, si è trattato di uno dei peggiori disastri dei tempi recenti. Una tragedia che ha messo in evidenza la necessità di migliori sistemi di allarme precoce.

Il maremoto che seguì il terremoto si manifestò attraverso una serie di onde alte fino a 15 metri, che si abbatterono su vaste zone costiere dell’Asia tra i 15 minuti e le 10 ore successive al sisma. I maremoti devastarono parti dell’Indonesia, dello Sri Lanka, dell’India, della Thailandia, della Birmania, del Bangladesh e delle Maldive, giungendo a colpire le coste della Somalia e del Kenya, a oltre 4.500 chilometri dall’epicentro del sisma. Si stima che delle 230mila persone morte per questi eventi, un quarto, circa 50mila, sia stati bambini.

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