Curiosità
Le serie tv cancellate che meritavano di proseguire

Quali sono le serie tv cancellate che, ancora oggi, molti utenti e spettatori rimpiangono? Di seguito, i casi più clamorosi. Capita non di rado che un determinato prodotto possa non riscontrare il successo sperato. In particolare, la sempre più prolifica tendenza a investire su nuovi contenuti aumenta la possibilità di abbassarne la qualità. Ebbene, non è questo il caso. Esistono, difatti, diverse serie tv di spessore che, tuttavia, non hanno ottenuto il successo sperato e, per ragioni prettamente economiche, sono state interrotte prima del previsto. Nel seguente articolo saranno ripercorsi i casi più clamorosi di cancellazioni ritenute ancora oggi ingiuste da molti utenti, che avrebbero auspicato una sorte diversa per le serie in questione.
The OA

Uno dei casi ancora oggi più dibattuti è rappresentato dalla serie originale Netflix The OA. Lo show, che solleva una problematica troppo spesso riscontrata con il colosso dello streaming video, nasce dalla mente di Zal Batmanglij e Brit Marling, che ne è anche l'attrice protagonista nel ruolo di Prairie Johnson/ Nina Azarova/ The OA e Brit. Di genere mistery e fantascienza, la serie ruota attorno alla figura di Prairie, una ragazza che farà ritorno sette anni dopo essere misteriosamente scomparsa. Il suo caso è avvolto ancora di più nel mistero, dal momento che all'epoca della sua sparizione era cieca e ora ha riacquistato la vista. La protagonista deciderà di raccontare a cinque persone la sua storia, ovvero Steve, Jesse, Buck, French e Betty Broderick-Allen (BBA) e, al termine del racconto, chiederà loro di svolgere un compito. The OA rappresenta ancora oggi un caso unico per Netflix e, in generale, per la serialità televisiva, grazie alla sua grande qualità di estendere la narrazione verso la creazione di nuovi, sorprendenti, mondi.
Sense8

Ancora una volta, è un contenuto targato Netflix a essere finito sulla graticola. Sense8 nasce dalla mente delle sorelle Lana e Lilly Wachowski e J. Michael Straczynski ed è andata avanti per due stagioni (più un film conclusivo) dal 2015 al 2018. Di genere fantascientifico, la serie ruota attorno alle vicende di otto persone, "isolate in superficie ma connesse nel profondo" le quali sviluppano un'improvvisa connessione che le porta a vivere come se fossero ciascuno nei panni dell'altro. La serie, che nasce come un sentito inno all'empatia, ha riscosso un buon successo, ma non sufficiente per giustificarne i costi, ed è stata cancellata al termine della seconda stagione, con un cliffhanger. Grazie alle mobilitazioni dei fan, diversamente da The OA, Sense8 ha avuto il suo finale, sebbene avrebbe meritato molto più spazio per estendere la sua narrazione.
1899

Ebbene sì, un'altra serie targata Netflix è andata incontro alla medesima sorte delle altre due citate. Stiamo parlando di 1899, nata dalla mente di Baran bo Odar e Jantje Friese, già autori della ben più riuscita Dark. Ambientata sul transatlantico Kerberus, la serie ruota attorno alle vicende di alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio, impegnati nella traversata alla volta di New York, fino a quando la nave riceverà delle coordinate, poco fuori rotta. Il capitano Eyk Larse deciderà di seguirle, ritrovando il Prometeus, un transatlantico della medesima linea scomparso mesi prima. Da quel momento, la storia sprofonderà in un turbinio di enigmi, flashback e loop temporali, allo stesso modo in cui gli autori ci avevano abituato con Dark. Pur non avendo il medesimo appeal della prima serie citata, 1899 avrebbe sicuramente meritato un'altra chance, ma alla fine è stata cancellata dopo una sola stagione.
Mindhunter tra le serie tv cancellate più rimpiante dal pubblico
Sotto la mannaia di Netflix è finita un'altra serie, da molti ritenuta come una delle punte di diamante per il colosso dello streaming video. Stiamo parlando di Mindhunter, distribuita dal 2017 al 2019 per un totale di due stagioni e 19 episodi. La serie si ispira a Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano (Mindhunter: Inside the FBI’s Elite Serial Crime Unit), scritto da John E. Douglas e Mark Olshaker. Come il titolo lascia intendere, ruota attorno ad alcune tra le più pericolose menti criminali del secolo scorso, studiate dall'agente dell'FBI Holden Ford (Jonathan Groff). Insieme al ben più esperto agente Bill Tench (Holt McCallany), Ford arriverà alla profilazione di una nuova tipologia di assassino per l'epoca (siamo nel 1977), ovvero il serial killer.



