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Curiosità

Dalle stelle alle stalle: 10 sportivi famosi finiti in disgrazie

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Maurizio Schillaci

Dal calcio al tennis, per passare alla boxe ed all'atletica, purtroppo sono molti gli sportivi famosi che sono passati da una carriera brillante e facoltosa alla disgrazie. Carcere, bancarotta ed altri guai hanno devastato l'esistenza di questi idoli di tanti appassionati di sport.

Purtroppo non sono casi isolati, ma in realtà sono tantissimi gli sportivi finiti in guai giudiziari o economici. Ne abbiamo scelti 10 al mondo, che sono quelli che a nostro giudizio, forse, erano i più amati dal pubblico ed alcuni dei quali non te li aspetteresti mai.

Boris Becker: 8 mesi di carcere

Boris Becker
Boris Becker (IG)

Boris Becker è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Southwark, a sud di Londra, per bancarotta fraudolenta. L'ex campione di tennis è stato giudicato colpevole di quattro dei 24 capi d'accusa relativi a reati fiscali, derivanti da prestiti non rimborsati alla banca privata Arbuthnot Latham (per un totale di 3,6 milioni di euro) e a un uomo d'affari britannico (per altri 1,6 milioni). Inoltre, Becker non ha dichiarato una proprietà immobiliare in Germania e ha trasferito fondi su conti intestati a terzi, principalmente familiari, con l'intento di sottrarli ai creditori. Dopo aver scontato otto mesi di detenzione, nel dicembre 2022 è stato estradato in Germania, dove ora si trova in regime di libertà vigilata.

Vincenzo Iaquinta: Da campione del mondo alla condanna

Vincenzo Iaquinta
Vincenzo Iaquinta (IG)

Vincenzo Iaquinta, eroe della vittoria dell'Italia nel Mondiale del 2006 sotto la guida di Marcello Lippi, ha visto la sua vita prendere una piega drammatica dopo il ritiro dal calcio. L'ex attaccante, che aveva raggiunto l'apice della carriera in Germania con il trionfo mondiale, è stato coinvolto in una vicenda giudiziaria che ha colpito anche la sua famiglia. Iaquinta è stato condannato a due anni di reclusione in primo grado nell'ambito del processo "Aemilia", il più grande mai celebrato nel Nord Italia contro la 'ndrangheta. La condanna riguarda reati legati al possesso di armi, che sono finite illegalmente nelle mani di suo padre, il quale non aveva l'autorizzazione per detenerle.

Arantxa Sanchez: Dalla gloria tennistica ai debiti

Arantxa Sanchez
Arantxa Sanchez e Roger Federer (IG)

Un tempo regina del tennis mondiale, con quattro titoli del Grande Slam e il primato nel ranking, la spagnola Arantxa Sanchez, oggi 46enne, ha visto il suo successo trasformarsi in una serie di problemi finanziari e personali. La sua battaglia economica risale al 2011, quando la Banca del Lussemburgo ha richiesto il pagamento di 7 milioni di euro, minacciando persino il carcere. Durante i suoi anni di gloria sportiva, Sanchez aveva trasferito la residenza ad Andorra per ridurre la pressione fiscale. Tuttavia, il fisco spagnolo, riconosciuto l’illecito, le ha imposto di pagare 3,5 milioni di euro. La tennista ha intrapreso una lunga battaglia legale che, dopo essere stata persa, ha fatto lievitare il suo debito a 5,2 milioni, coperto in parte dal Banco de Sabadell e dalla Banca del Lussemburgo.

Oltre alle difficoltà economiche, la sua vita personale è stata segnata da ulteriori complicazioni: il marito ha chiesto il divorzio, sottraendole tutti i trofei vinti e avanzando una richiesta di custodia esclusiva dei due figli, sostenendo che Sanchez non fosse in grado di prendersi cura di loro. Nonostante la fuga a Miami, le banche creditrici continuano a inseguirla, aggravando ulteriormente la sua situazione.

Sulley Muntari: Dai successi calcistici ai problemi finanziari

Sulley Muntari
Sulley Muntari (IG)

Fermato al valico di frontiera tra Italia e Svizzera, Sulley Muntari, ex centrocampista ghanese di Inter e Milan, ha cercato di spiegare la sua situazione agli agenti dicendo: «Sto attraversando un momento difficile, ma sistemerò tutto al più presto». Tuttavia, ciò non ha impedito il sequestro del suo SUV, del valore di 150mila euro, a causa di alcune rate di noleggio non pagate. Muntari, oggi 33enne, sembra vivere un periodo complesso che lo ha visto passare dalle glorie del calcio a una fase di difficoltà economiche. Un percorso non raro tra gli ex campioni, in cui la vita post-carriera spesso riserva sfide inaspettate.

Emerson Fittipaldi: Dalle vittorie in F1 ai problemi economici

Emerson Fittipaldi
Emerson Fittipaldi (IG)

Emerson Fittipaldi, leggendario pilota brasiliano, due volte campione del mondo di Formula 1 (1972 e 1974) e vincitore della 500 Miglia di Indianapolis nel 1989 e 1993, sta affrontando gravi difficoltà finanziarie. A causa dei debiti accumulati, le autorità hanno sequestrato diversi beni preziosi dal suo museo personale, tra cui trofei e auto da corsa, simboli della sua straordinaria carriera. A 76 anni, l’ex bicampione del mondo si trova sotto pressione da parte dei creditori, un triste epilogo per una delle figure più iconiche del motorsport internazionale.

Mike Tyson: Dalle ricchezze alla bancarotta

Mike Tyson
Mike Tyson (IG)

Nonostante abbia guadagnato oltre 400 milioni di dollari nel corso della sua carriera, l'ex pugile Mike Tyson ha dilapidato il suo patrimonio in lussi sfrenati, tra cui case, automobili e persino animali esotici, come la famosa tigre domestica. Nel 2003, di fronte a una serie di debiti che includevano 9 milioni di dollari dovuti all'ex moglie, 13 milioni al Fisco americano e 4 milioni a quello britannico, Tyson si vide costretto a dichiarare bancarotta. Una parabola discendente che ha evidenziato come, nonostante le enormi fortune accumulate, la gestione sconsiderata delle finanze possa condurre a un crollo economico.

Evander Holyfield: Dalle glorie del ring alla bancarotta

Evander Holyfield
Evander Holyfield (IG)

Anche Evander Holyfield, grande rivale di Mike Tyson, ha affrontato gravi difficoltà finanziarie, nonostante una carriera di successo e numerose fonti di reddito. Oltre ai guadagni derivanti dal pugilato, Holyfield aveva sponsor, un videogioco, una casa discografica e una catena di ristoranti chiamati "Real Deal", oltre a frequenti apparizioni in televisione e al cinema, persino in spettacoli di danza. Tuttavia, nel 2012, si è trovato costretto a dichiarare fallimento, mettendo all’asta numerosi memorabilia della sua carriera. La causa principale dei suoi problemi finanziari è stata l'onere economico legato al mantenimento dei suoi 11 figli, che ha contribuito a prosciugare le sue risorse, nonostante i numerosi tentativi di diversificare i suoi guadagni.

Bjorn Borg: Dalle glorie del tennis agli alti e bassi della vita post-carriera

Bjorn Borg
Bjorn Borg (IG)

Bjorn Borg, ex numero uno del mondo e vincitore di 11 titoli del Grande Slam tra il 1974 e il 1981, guadagnava milioni durante la sua leggendaria carriera nel tennis. Tuttavia, una volta abbandonati i campi, la sua vita prese una piega drammatica. Borg si smarrì, trovandosi coinvolto nell'uso di droghe, e nel 1989 ci furono persino voci di un tentato suicidio, che lui ha sempre negato, attribuendo l'episodio a un'intossicazione alimentare e all'uso di sonniferi. La sua vita privata fu segnata da una serie di relazioni turbolente, una delle quali lo trascinò nei guai quando la sua partner fu trovata in possesso di cocaina.

Dopo aver tentato senza successo di lanciare una linea di abbigliamento, Borg ha risollevato parzialmente la sua situazione finanziaria gestendo una linea di biancheria intima di successo e un sito internet dedicato agli incontri. Nonostante i momenti difficili, Borg è riuscito a rimanere una figura pubblica di rilievo, sebbene la sua vita post-tennistica sia stata caratterizzata da sfide e battute d'arresto.

Maurizio Schillaci: L’altro talento caduto nell’oblio

Maurizio Schillaci
Maurizio Schillaci (IG)

Maurizio Schillaci, cugino di Totò, l’eroe delle "Notti Magiche" di Italia ’90, ha vissuto una storia calcistica e personale molto diversa e meno conosciuta. Considerato da alcuni addirittura più talentuoso di Totò, Maurizio cresce nelle giovanili del Palermo e si fa notare a Licata, voluto da Zeman, segnando 22 gol in 66 partite. Trequartista di grande tecnica, ma con scarso equilibrio mentale, approda alla Lazio in Serie B. Tuttavia, un infortunio al tendine limita le sue apparizioni in campo e lo porta a trasferirsi al Messina, dove gioca al fianco del famoso cugino.

La sua carriera calcistica, promettente ma breve, è stata segnata dall’abuso di droga, inizialmente cocaina, poi eroina, che ha contribuito al suo declino e all’abbandono definitivo del calcio. Oggi, Maurizio Schillaci vive come clochard a Palermo, un drammatico epilogo per un talento che non ha saputo gestire il proprio potenziale. Nel 2014, la sua vita è stata raccontata nel film "Fuorigioco", un ritratto crudo della caduta di un calciatore promesso alle stelle, ma finito nell’oblio.

Paul Gascoigne: Il talento tormentato dai suoi demoni

Paul Gascoigne
Paul Gascoigne (IG)

Paul Gascoigne, ex stella di Tottenham e Lazio, continua a lottare contro i suoi demoni, trascinandosi in una spirale di autodistruzione. L’ultimo episodio risale a una rissa in un hotel di Londra, che lo ha portato in ospedale. Solo pochi giorni prima, il 26 marzo, era stato visto inciampare mentre usciva da un taxi, con una bottiglia di gin in mano e il volto segnato da ferite su fronte, naso e labbro. In evidente stato di ubriachezza, "Gazza" non è riuscito a sfuggire ai problemi che lo hanno tormentato per anni.

I suoi vicini, preoccupati per le sue condizioni, hanno allertato la polizia, ma Gascoigne, riuscito a fuggire su un altro taxi, è ricomparso solo due ore dopo nella sua casa di Poole, dove è stato infine portato in ospedale per ricevere cure. Oggi, a 49 anni, l'ex calciatore continua a essere intrappolato in una lotta contro l'alcolismo e le sue fragilità personali, un triste epilogo per uno dei talenti più brillanti ma turbolenti della storia del calcio inglese.

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