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Curiosità

Regina Elisabetta II, i grandi della Terra incontrati da Sua Maestà in 70 anni di regno

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Regina Elisabetta II

Il 2022 è un anno speciale per la Regina Elisabetta II, Sovrana d'Inghilterra; ricade, infatti, il suo giubileo di platino, vale a dire 70 anni di regno. Era il 6 febbraio del 1952 quando moriva Re Giorgio VI e la figlia maggiore, Elizabeth Alexandra Mary, ereditava il trono del padre. Un regno che sarebbe diventato il più lungo della storia; solcato da aventi di portata mondiale e ricorrenze di ogni genere. Un periodo, attualmente lungo 70 anni, attraversato da centinaia di personalità storiche, celebrità; personaggi che hanno lasciato un segno nella cultura, nella religione, nell'arte, nella musica, nella politica e che Sua Maestà ha incontrato personalmente.

Colloqui privati, cerimonie pubbliche, strette di mano storiche che si sono intrecciate con la vita della Regina Elisabetta. Da Papa Giovanni Palo II, a Marylin Monroe, da Nelson Mandela a Angelina Jolie, passando per Winston Churchill e Sergio Mattarella, sarebbe impossibile nominare tutti i grandi della Terra che hanno incontrato Elisabetta II; ma vale la pena ricordare, senza dubbio, alcuni degli incontri più celebri.

L'incontro con i Primi Ministri

Anche se il suo regno ebbe inizio ufficialmente il 6 febbraio del 1952, l'incoronazione ufficiale risale al giugno del 1953; in quell'anno il Primo Ministro inglese era Winston Churchill. Da allora la Regina Elisabetta II ha incontrato 14 Primi Ministri del Regno Unito che si sono alternati a Downing Street; e a questi si aggiungono i Primi Ministri e Governatori degli altri stati membri del Commonwealth. Elisabetta II, della casa Windsor, è un Capo di Stato formale e cerimoniale; questo significa che non fa parte del Governo, ma incontra settimanalmente il Primo Ministro ed esprime il suo parere anche se è, tradizionalmente, tenuta a rispettare il parere del Parlamento. Nel suo regno longevo, Sua Maestà ha incontrato nell'ordine: Winston Churchill, Anthony Eden, Harold Macmillan, Alec Douglas-Home (tutti Ministri che hanno combattuto la Seconda Guerra Mondiale). Ad essi sono succeduti: Edward Heath, Harold Wilson, James Callaghan, John Major. Fino ad arrivare all'ultimo ventennio nei quali si sono distinti i più radicali e 'disruptor': Tony Blair, Gordon Brown, David Cameron, Teresa May e il Premier attuale Boris Johnson.

Il rapporto con Margaret Thatcher: cosa c'è di vero in The Crown?

Una parentesi che vogliamo sottolineare quella con la Premier Mrs Margaret Thatcher; di questo rapporto controverso di cui la serie The Crown di Netflix ci ha fornito una versione, forse, troppo romanzata, possiamo cogliere qualche fonte di verità nelle voci raccolte da Palazzo da Andrew Marr. In The Real Elizabeth, infatti, il biografo racconta: "Un ufficiale di Buckingham Palace mi ha raccontato di quanto vigore ci fosse nelle loro conversazioni mentre un altro ha affermato che la regina cogliesse esattamente il ruolo di Margaret Thatcher. Capiva quanto fosse necessaria". Forse l'idea di creare rivalità fra due donne poteva essere allettante, ma tra le donne pare esista più complicità di quanta, spesso, ci si aspetti.

La Regina Elisabetta II e i Papi

E dalle grandi cariche politiche passiamo alle grandi cariche religiose. Nel suo lungo regno la Regina Elisabetta II ha conosciuto ben cinque Papi. L'ultimo incontro tra un Pontefice e la Regina di Inghilterra risale al 3 aprile del 2014; in quell'occasione la Sovrana inglese e Papa Francesco si sono incontrati in Vaticano per una conversazione privata durata circa venti minuti. La Regina, per quell'evento, regalò al Santo Padre un cesto di prodotti tipici provenienti dal Regno Unito; si dice che Sua Maestà abbia tenuto a ricordare, scherzosamente, al Pontefice che quel dono fosse "solo per lui". In carica dal 1952, la Regina Elisabetta II aveva conosciuto nel 1961 Giovanni XXIII; in quell'anno la Chiesa Cattolica si preparava al Concilio Vaticano II.

Dopo 19 anni si terrà il primo incontro con Papa Giovanni Paolo II nel 1980; a questo seguiranno altri due incontri nel 1982 e 2000, rispettivamente in Inghilterra e in Vaticano. Nel 2010, durante il viaggio apostolico del Pontefice nel Regno Unito, Elisabetta II stringe la mano a Papa Benedetto XVI. Gli incontri tra la Regina e il Pontefice sono particolarmente importanti; in essi, infatti, risiede il fatto che la Sovrana inglese si riconosce come leader istituzionale della Chiesa Anglicana, ma non spirituale.

Elisabetta II e Jacqueline Kennedy

Le autorità incontrate dalla Sovrana inglese attraversano, ovviamente, l'Oceano e arrivano fino agli Stati Uniti (tra cui Barack Obama e Donald Trump). Sono molteplici gli incontri con i Premier e i Capi di Stato del mondo; tra cui non mancano quelli con i nostri Presidenti (Giorgio Napolitano o Sergio Mattarella solo per citarne due). Ma tornando in America, impossibile non ricordare quel primo incontro storico tra la Regina Elisabetta II e il Presidente degli USA John F. Kennedy avvenuto a Buckingham Palace; un incontro che apparve quasi come un rituale in cui due grandi donne, la Sovrana inglese e la first lady Jacqueline Kennedy si sedevano allo stesso tavolo. La moglie dell'allora Presidente degli Stati Uniti, infatti, era una donna di grande carisma che lasciava un velo di ammirazione in chiunque la incontrasse.

Si narra che Elisabetta avesse qualche perplessità su questo incontro; soprattutto, pare, dopo qualche giudizio ingenuo espresso dal first lady sul look della Regina (probabilmente non a conoscenza delle etichette di Corte, che impongono un certo stile sobrio). Il blu è il colore da indossare quando ci si sente stressati; e blu era l’abito che la regina Elisabetta II indossava quando il 5 giugno del 1961 incontrò John e Jacqueline Kennedy: The Cobalt Dress lo definirono alcuni storici del costume e della moda. Jackie aveva uno charme che avrebbe potuto far apparire qualsiasi persona banale, affianco a lei; ma, proprio per non entrare in competizione con lei, la Sovrana puntò su ciò che la distingueva: regalità. E insomma, il traguardo fu raggiunto; nessuno, infatti, ricorderà mai la Regina Elisabetta come banale.

La Regina Elisabetta II e Marylin Monroe

La Regina Elisabetta II si può senza dubbio definire una delle donne più importanti della storia contemporanea. Impossibile non darle il merito di aver affrontato, nel suo lungo regno, periodi storici e culturali di ogni genere. Sempre composta, adeguata alle circostanze, impeccabile nello stile e nei modi; anche difronte a personalità estrose, eccentriche ma anche, senza dubbio, estremamente simboliche. Uno degli incontri più iconici, che meritano di essere menzionati, è quello con l'immortale sex symbol degli Anni '50 Marilyn Monroe. Due personalità agli antipodi, potremmo dire, che condividono, però, anche l'anno di nascita (1926) oltre che il fatto di essere due donne culturalmente iconiche; in modo diametralmente opposto, per azioni e contributi culturali che poco si accostano gli uni con gli altri, ma incredibilmente uniche.

Era il 29 ottobre del 1956 e quello fu l'unico e breve incontro fra le due donne; al tempo Marilyn Monroe era sposata con il suo terzo marito, Arthur Miller. Entrambe si trovavano a Londra per la prima del film di Arthur: La battaglia del River Plate; questo incontro fu immortalato da tutti i media dell'epoca, poiché entrambe le donne erano considerate le più popolari del mondo. Sua Maestà brillava con la famosa tiara di Vladimir; Marilyn indossava un luminosissimo abito scollato metallico. Entrambe le donne indossavano i guanti per l'occasione e il loro cordiale sorriso con quella stretta di mano, sono oggi passati alla storia. Impeccabili nei loro stili, opposte ma splendide.

L'incontro storico di Elisabetta II con Nelson Mandela

Lungi dal voler seguire un filo cronologico e, soprattutto, dal voler narrare tutti gli incontri importanti della Regina Elisabetta (impresa tra l'altro impossibile), vogliamo soffermarci su un altro emblematico incontro dal forte valore storico e politico. Era il 20 marzo 1995 e la Regina Elisabetta II, ritornando in Sudafrica la prima volta dopo il 1947, compie una visita di grande significato simbolico dopo i decenni di Apartheid. Ad attenderla il Presidente Nelson Mandela; davanti allo yacht reale Britannia. Elisabetta ha messo piede a terra sullo stesso molo dove 48 anni prima era arrivata a bordo della corazzata Hms Vanguard col padre Giorgio VI; questa volta è insieme alla madre e alla sorella Margaret.

Salutata dai ventuno colpi di cannone del saluto ufficiale al Capo di Stato in visita, la regina Elisabetta, attraversando il picchetto d'onore ha ascoltato gli inni nazionali; al suo fianco una delle personalità più storiche e importanti che il mondo moderno abbia mai conosciuto: Nelson Mandela. Un uomo dal carisma e dalla forza d'animo immensi che ha lottato per liberare il suo paese; e che, come a qualcuno piace sottolineare, pare condividesse un sincero legame d'amicizia con la Regina inglese. Quello con Nelson Mandela fu incontro dal profondo valore storico, poiché sancì la svolta dalla durissima forma di Apartheid che aveva portato all'espulsione del Sudafrica dal Commonwealth e al boicottaggio internazionale di quel paese.

Il rapporto con lo sport e gli sportivi

Ma oltre delle grandi onorificenze storiche e politiche, artistiche e culturali, la Regina Elisabetta II ha da sempre nutrito un rapporto particolare e intenso con il mondo dello sport; abile cavallerizza sin da bambina, al suo cospetto sono passati nobili fantini, ma anche molti altri sportivi campioni in molte specialità. Dalle diverse nazionali d calcio e rugby ai tennisti; dai ciclisti ai giocatori olimpici, Sua Maestà ha incontrato anche molti eccezionali piloti. Il più recente incontro è quello con il sette volte campione di Formula 1 Lewis Hamilton; che proprio quest'anno ha ricevuto il titolo di Sir. Per il campione di F1 non si è trattato, però, del primo incontro con la Regina Elisabetta II; già in passato era stato insignito del titolo di membro dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Luis Hamilton fu invitato anche ad un pranzo privato con la Sovrana inglese; di quell'episodio il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha raccontato un imbarazzante aneddoto al conduttore televisivo Graham Norton. Del regale pranzo Hamilton rivela di aver provato molta emozione nel sedere al fianco di Sua Maestà in persona. Probabilmente per la tensione del momento, accompagnata da una poco rigida conoscenza dell'etichetta di corte, il pilota aveva immediatamente rivolto la parola alla Regina; ma la Sovrana pare lo abbia 'ripreso', facendogli notare che avrebbe prima dovuto rivolgere la parola a chi sedeva alla sua sinistra. Insomma una piccola gaffe, ma che sicuramente non ha oscurato la luce di Sir Lewis Hamilton agli occhi di Sua Maestà.

La Dama Angelina Jolie

E per concludere questo ricordo che attraversa alcuni degli incontri più emblematici nei 70 anni di regno della Regina Elisabetta, ci piace dedicare una menzione d'onore ad Angelina Jolie. Sono tante le personalità dello star-system mondiale che hanno avuto l'onore di conoscere Sua Maestà. Da Elton John a Madonna, da Lady Gaga alle Spice Girl, passando per Helena Bonham Carter, Keira Knightley e Christopher Nolanm; ma quello con Angeline Jolie è un incontro speciale, perché rappresenta una rara eccezione. L'attrice fu convocata, nel 2014, a Buckingham Palace da Elisabetta II; pare che Sua Maestà sia, infatti, una grande fan della star hollywoodiana. In quell'occasione la Jolie ricevette un grande onore che, sembra, sia concesso a pochi americani dalla famiglia reale inglese. Elisabetta II, infatti, è molto selettiva quando si tratta di attribuire i titoli alle persone; specialmente se si tratta di quello specifico ricevuto da Angelina Jolie.

Di fatti, le cittadine americane tecnicamente non possono diventare dame, essendo un titolo che tipicamente è riservato agli inglesi, ma la Regina nel 2014 ha fatto un'eccezione e ha conferito ad Angelina Jolie questo titolo onorifico; tuttavia, benché non possa essere chiamata ufficialmente 'Dame Angelina, la Jolie può utilizzare le iniziali DCMG dopo il suo nome. Ma ciò che conta è il motivo per il quale la Regina Elisabetta ha deciso di compiere questo 'strappo alla regola' per Angelina Jolie; l'attrice, infatti, non ha ricevuto questo titolo per le sue doti recitative. Ma l'onorificenza le è stata donata per il suo impegno, a livello mondiale, nella lotta contro la violenza sulle donne. Durante un intervista di Entertainment Tonight, Angelina Jolie ha dichiarato: "Ricevere un onore legato alla politica estera significa molto per me; poiché è ciò a cui desidero dedicare la mia vita lavorativa. Tentare di prevenire la violenza sessuale e, soprattutto, lavorare a diretto contatto con persone sopravvissute ad uno stupro è di per sé un onore per me."

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