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Scienza

Apprendimento attivo: strategie efficaci per studiare con facilità

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Apprendimento attivo scuola Italia

L'apprendimento attivo è un tipo di istruzione condotto in aula che fa partecipare gli studenti in altre attività oltre che guardare e ascoltare il docente. Oggi è sempre più importante verificare le condizioni di apprendimento attivo al fine di offrire a tutti la migliore possibilità di imparare velocemente e in termini il più completi possibile. Lavorando individualmente o in gruppi, gli studenti possono essere invitati a fornire le risposte a delle domande, a risolvere problemi, discutere, dibattere, riflettere, generare idee, o a formulare delle domande.

Ecco un esempio di apprendimento attivo. La svolta si verifica quando una persona prende il controllo della propria esperienza di apprendimento. Da quel momento la comprensione delle informazioni è l'aspetto fondamentale: è importante per gli studenti riconoscere ciò che capiscono da ciò che non riescono a comprendere. Ecco di seguito una breve panoramica delle sfide comuni nello studio e di come le strategie attive possono aiutare a superarle.

Il concetto di apprendimento

L'apprendimento attivo incoraggia gli studenti ad avere un dialogo interno in cui verbalizzare intese. Gli studi all'interno della metacognizione hanno dimostrato il valore di apprendimento attivo. Per metacognizione si indica un costrutto teorico utilizzato in ambito psicologico ed educativo. Gli studenti hanno più incentivi a imparare quando non hanno il controllo su come imparano, ma anche su ciò che imparano. L'apprendimento attivo è dunque una caratteristica fondamentale dell'apprendimento centrato sullo studente. Al contrario, l'apprendimento passivo e l'istruzione diretta sono le caratteristiche di apprendimento insegnante-centrico (che è poi il sistema di educazione scolastica tradizionale, ancora estremamente diffuso in Italia).

Mind Mapping e Diagrammi

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Foto X @iipmr_iipmr

Nell'ambito dell'apprendimento attivo occorre saper dare vita a mappe mentali, concettuali e a diagrammi per organizzare le informazioni. Una mappa mentale (mind map) è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan. Il quale pervenne a elaborare le sue teorie movendo da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Il fine consiste nell'implementare la memoria visiva e quindi la memorizzazione di concetti e informazioni in sede di richiamo. Non si devono confondere le mappe concettuali con altri tipi di mappe come la mappa concettuale. Per quanto riguarda la capacità di apprendimento attivo, mappa mentale e concettuale si differenziano sia per la strutturazione, che per il modello realizzativo, così come per gli ambiti di utilizzo.

Benefici della memorizzazione

"Imparare delle poesie a memoria, tante poesie. Fare dei calcoli a mano, anche complicati. Combattere l'astrattezza del linguaggio con delle cose molto precise. Sapere che tutto quello che abbiamo ci può essere tolto da un momento all'altro". Così il grande scrittore Italo Calvino, di cui lo scorso anno abbiamo celebrato i cento anni dalla nascita sottolineava la necessità di un apprendimento mnemonico che esercitasse la mente in continuazione per tenerla in costante allenamento. I benefici della memorizzazione e della comprensione sono infatti fondamentali. Anche per un serio apprendimento attivo. Le tecniche di memoria sono dei metodi che servono ad immagazzinare, nella memoria a lungo termine, qualsiasi tipo di informazione nel modo più veloce ed efficace possibile. Le tecniche di memorizzazione non sono un'invenzione recente, hanno una lunga storia: un motivo in più per conoscerle e praticarle.

Discussione di Gruppo

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Foto X @Pharmacyfreak

L'importanza della discussione attiva e della spiegazione ai compagni di studio. Come l'insegnamento ad altri può consolidare la propria comprensione. Ecco altri ambiti dell'apprendimento attivo molto importanti. La capacità di cooperare tra gli insegnanti e l’attitudine a instaurare relazioni interpersonali positive sono due caratteristiche fondamentali per l’insegnante, che spesso si trova a dover prendere importanti decisioni di concerto con altri. E anche a condurre il gruppo di classe in circostanze spesso difficili, oltre a dover continuamente riadattare le proprie modalità d’insegnamento in accordo con le situazioni contingenti.

C'è poi il falso mito della pace come bontà, come armonia, come "volersi bene": è una regola impossibile. Il conflitto è uno stato della relazione, anche sul lavoro e nell'ambito dell'apprendimento. Un momento fisiologico in cui si sperimenta un dissidio, un incontro di interessi contrastanti. E spesso il conflitto si manifesta come uno scambio di pareri contrastanti su questioni particolari, che consente l’affiorare di nuove possibilità per arrivare alla scelta più soddisfacente.

Applicare esempi pratici

L'utilizzo di esempi pratici per un valido apprendimento è fondamentale. Questo approccio facilita la comprensione dei concetti da parte di uno studente o di una persona che intende imparare una disciplina. Infatti, affinché l’apprendimento sia significativo e orientato al cambiamento della persona è necessario il rapporto attivo con l’esperienza. È solo attraverso il costante confronto con i risultati concreti dei nostri pensieri che si può esplicitare una riflessione profonda sul “fatto”. E che si origina un apprendimento che coinvolge non solo la cognizione, ma anche le emozioni.

Lo psichiatra e psicoterapeuta Aaron Beck definiva questo processo "ristrutturazione cognitiva". La conoscenza e i nuovi comportamenti appresi, quando rilevanti per la persona, non si aggiungono semplicemente al resto delle informazioni presenti in memoria come avviene con i file su Drive. Bensì trasformano completamente il campo cognitivo e percettivo della persona. I nuovi punti di vista si incorporano nel mondo interiore e nelle relazioni con la realtà esterna.

Risorse multimediali

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Foto X @TurismoItaliaNw

Sfruttare video, podcast e altre risorse multimediali per approfondire la comprensione. Anche questo è un aspetto pratico che facilita un apprendimento attivo. Queste risorse sono importanti  nello studio quotidiano per un allievo e scuola. Non sempre, nella didattica, si considerano i condizionamenti e le varianti che regolano l’azione educativa. La moderna pedagogia va, invece, proprio in questa direzione quando parla di didattica personalizzata e di ambiente educativo cooperativo.

Per ottenere un apprendimento personalizzato e creativo che sia anche una conquista consapevole per ogni allievo, oggi si suggerisce sempre di più, come risorsa didattica, la multimedialità. L’approccio multimediale alla realtà diventa il modo per insegnare in un ambiente, sia pure virtuale, piacevole, dove si impara ad imparare in sinergia. Il questo caso il docente non abdica al suo ruolo ma diventa ancor di più il punto di riferimento per guidare gli allievi nel processo di apprendimento.

Abitudini di studio sostenibili

Un efficace apprendimento attivo presuppone la creazione di un ambiente di studio sostenibile. Così come la pianificazione del tempo e la gestione dello studio. Per studiare bene è però prima di tutto necessario eliminare le distrazioni. Sappiamo bene che uno dei problemi più diffusi tra gli studenti è proprio la concentrazione che spesso si perde a causa dello smartphone. Tra social network e notifiche, anche gli adulti rischiano di perdere la concentrazione ogni pochi minuti. Anche l’organizzazione dello studio è alla base di un apprendimento attivo serio. Via libera quindi a tabelle di marcia, riassunti e mappe concettuali che possono aiutare gli studenti a studiare più velocemente ma soprattutto migliorando le capacità di apprendimento.

Superare le sfide

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Foto X @CorriereUniv

Affrontare la procrastinazione, gestire lo stress e l'ansia legati agli studi, condizionati magari dal fatto di essersi trasferiti a studiare in una città che non è la propria. Affrontare eventuali difficoltà di concentrazione. Ecco ancora altri concetti chiave che restano imprescindibili per un apprendimento attivo poliedrico ed efficace. Molto spesso, ad esempio, gli stati ansiosi legati alla vita degli studenti universitari sono intrecciati a doppio filo con l'essere uno studente fuori sede.

Quella degli studenti fuori sede è una condizione che presenta numerose sfaccettature, contraddizioni e ambivalenze. Diventare studenti fuori sede è un prova evolutiva importante per coloro che decidono di continuare il proprio percorso formativo lontano da casa. È una condizione che pone i ragazzi e le ragazze in una continua altalena emotiva, tra il bisogno di trovare una propria autonomia e la paura e le ansie del vivere lontani da un contesto familiare.

Il motivo che accomuna tutti gli studenti fuori sede, trasferendosi, è la necessità di un cambiamento non solo materiale, ma soprattutto psichico. È molto importante costruire gradualmente la possibilità di mediare fra questi mondi separati, quello da cui si proviene e quello che si sta scoprendo, avendo interiorizzato il proprio luogo di origine come un luogo non solo fisico ma uno spazio emotivo interno.

Riepilogo delle strategie

La carrellata di argomenti che abbiamo affrontato sin qui può offrire ai lettori una guida completa su come adottare approcci attivi per migliorare l'efficacia del proprio studio. E, più in generale, dell'apprendimento attivo. L'incoraggiamento per l'implementazione costante delle strategie di apprendimento attivo è importante: non c'è un'unica ricetta sempre valida per l'apprendimento. S'impara a imparare, mettendosi in gioco ogni volta che è necessario, e accettando l'idea di impegnarsi e faticare per ampliare il proprio bagaglio di competenze e di conoscenze.

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