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Le leggende del calcio italiano: campioni che hanno fatto la storia

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Meazza Inter San Siro calcio Italia

Il calcio italiano, con la sua ricca tradizione e la sua profonda influenza sul calcio mondiale, ha prodotto alcune delle più grandi leggende dello sport. Questi giocatori non solo hanno lasciato un segno indelebile nella Serie A e nella Nazionale italiana ma hanno anche elevato il livello del gioco a livello internazionale. Ecco le storie di 10 campioni che hanno fatto la storia del calcio italiano.

Il calcio delle origini: Giuseppe Meazza e Silvio Piola

Giuseppe Meazza (nella foto in alto), il cui nome è sinonimo dello stadio di San Siro a Milano, è stato uno degli attaccanti più prolifici nel calci degli Anni Trenta e Quaranta. Ha legato il suo nome all'Inter, in cui ha militato per 14 stagioni. Dotato di una tecnica straordinaria e di una capacità di finalizzazione invidiabile, Meazza ha guidato l'Italia alla vittoria di due Mondiali consecutivi (1934 e 1938), lasciando un'eredità eterna nel calcio italiano. Considerato da alcuni esperti il più grande calciatore italiano di tutti i tempi nonché tra i migliori in assoluto, occupa la 37ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo della rivista World Soccer.

Silvio Piola è un altro eroe del calcio italiano del passato, noto per essere uno dei massimi realizzatori di tutti i tempi nella Serie A: 290 reti. Totti, per capirsi, ne ha fatte 'solo' 250. Con una carriera che si è estesa su tre decenni, Piola ha mostrato una costanza e una capacità di segnare gol che pochi hanno eguagliato, diventando un modello per le future generazioni di attaccanti. Annoverato tra i più grandi centravanti della storia del calcio italiano, ha legato la sua carriera principalmente a tre maglie, quelle di Pro Vercelli, Lazio e Novara, oltreché alla Juventus.

L'epopea mundial: Paolo Rossi

Paolo Rossi Mundial 82
Foto Wikipedia

Soprannominato Pablito dopo il suo exploit al campionato del mondo 1978 in Argentina, Paolo Rossi è ricordato principalmente per le sue prodezze e per i suoi gol alla successiva rassegna Mondiale di Spagna 1982. Fu il capocannoniere e campione del mondo col l'Italia del mitico Mundial. Nello stesso anno vinse anche il Pallone d'oro. Con Roberto Baggio e Christian Vieri, Paolo Rossi detiene il record italiano di marcature al campionato mondiale di calcio, a quota 9 gol. È stato il primo giocatore in assoluto (eguagliato dal solo Ronaldo nel 2002) ad aver vinto nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere di tale competizione e il Pallone d'oro.

In porta: Dino Zoff

Dino Zoff, leggenda tra i pali, è stato il capitano della Nazionale italiana che ha trionfato nel Mondiale del 1982. Quattordici ani prima, nel 1968, aveva vinto, sempre con la Nazionale, il campionato d'Europa. La sua carriera, caratterizzata da eccezionale longevità e costanza di rendimento, lo ha visto difendere la porta dell'Italia e della Juventus per molti anni, diventando il giocatore più anziano a vincere un Mondiale all'età di 40 anni.

È certamente fra i più grandi portieri del calcio italiano di sempre. Dopo la fine della carriera in campo, ha avviato, e poi concluso, anche quella di allenatore. Ha allenato la Lazio e l'Italia. Come Commissario tecnico ha portato gli Azzurri alla finale dell'Europeo del 2000, persa contro la Francia. Nei giorni seguenti Silvio Berlusconi, all'epoca leader di Forza Italia e presidente del Milan, criticò pubblicamente il Ct per le sue scelte tattiche. In segno di protesta, Zoff reagì rassegnando le dimissioni, affermando che non intendeva prendere "lezioni di dignità" da Berlusconi.

Difensori come muri: Franco Baresi

Franco Baresi, simbolo del Milan e della difesa nel calcio italiano. È stato un difensore centrale di fama mondiale, noto per le sue straordinarie capacità difensive e per la sua leadership in campo. La sua carriera è stata sinonimo di successi con il Milan, dove ha vinto numerosi titoli nazionali e internazionali. Il 16 dicembre 1999, in occasione della festa organizzata per celebrare i cent'anni del Milan, è stato eletto dai suoi tifosi "Milanista del secolo". Ossia il giocatore più rappresentativo nella storia rossonera. Nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.

Paolo Maldini: un capitano bandiera

Maldini Milan difensore calcio Italia
Foto Wikipedia

Paolo Maldini ha portato avanti l'eredità di suo padre Cesare Maldini, diventando uno dei difensori più completi e rispettati della storia del calcio. La sua fedeltà al Milan e la sua incredibile carriera, che si è estesa per oltre due decenni, lo hanno reso una vera icona nel mondo dello sport nazionale. È stato vicecampione del mondo nel 1994 e vicecampione d'Europa nel 2000 con la nazionale italiana. In anni molto recenti, nella stagione 2021/2022, il Milan è tornato a vincere lo scudetto, a 11 di distanza dalla precedente affermazione: per Paolo Maldini si è trattato del primo trofeo da dirigente. Ma la sua avventura di direttore dell'area tecnica nel club di cui è stato una delle bandiere più importanti, si è conclusa meno di un anno fa, nel giugno 2023.

Il calcio "divino" di Roberto Baggio

Roberto Baggio, "Il Divin Codino", è uno dei talenti più puri mai emersi nel calcio italiano. Nonostante le sfide legate agli infortuni, Baggio ha dimostrato una resilienza e una classe ineguagliabili, lasciando il segno in ogni squadra per cui ha giocato e nella Nazionale italiana, con cui ha raggiunto la finale dei Mondiali del 1994. Pur non avendo mai vinto la classifica dei marcatori, è il settimo realizzatore del campionato di Serie A con 205 gol. Prolifico anche in nazionale, con 27 reti in 56 partite, è quarto tra i migliori realizzatori in maglia azzurra, a pari merito con Alessandro Del Piero. Inoltre, con 9 gol realizzati, è il miglior marcatore italiano nel campionato del mondo, a pari merito con Paolo Rossi e Christian Vieri. Ed è anche l'unico ad avere segnato in tre diverse edizioni del torneo.

Il calcio "pittorico" di Alessandro Del Piero

Del Piero capocannoniere storia Juventus
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Alessandro Del Piero ha incarnato lo spirito della Juventus per quasi due decenni, diventando il capocannoniere della storia del club. La sua abilità nel segnare in situazioni critiche e la sua maestria nei calci di punizione lo hanno reso un eroe tra i tifosi e un esempio per i giocatori di tutto il mondo. Un particolare tipo di gol, da lui realizzato molte volte in carriera con un tiro a effetto dal vertice sinistro dell'area di rigore verso l'incrocio dei pali più lontano, viene definito dalla stampa sportiva e dal pubblico come "alla Del Piero". Una definizione coniata tra il 1995 e il 1996. Da allora si usa spesso questo termine per definire le reti segnate, anche da altri giocatori, con questo gesto tecnico.

Un altro mito in porta: Gianluigi Buffon

Gianluigi Buffon, uno dei più grandi di tutti i tempi, dopo Dino Zoff, ha avuto una carriera straordinaria che ha abbracciato oltre due decenni. La sua presenza tra i pali prima per il Parma, poi per la Juventus e la Nazionale italiana, e infine di nuovo per il Parma, è stata una garanzia di sicurezza e affidabilità. La sua carriera è stata fra le più folgoranti della storia del calcio italiano ed è culminata con la vittoria del Campionato Mondiale del 2006. Il 5 agosto 2023, pochi giorni dopo l'annuncio del ritiro dal calcio giocato, Buffon è entrato nei ranghi della FIGC come capo delegazione della Nazionale allenata dall'attuale Commissario tecnico, Luciano Spalletti. Alla fine del 2023 Gianluigi Buffon ha conseguito il diploma di direttore sportivo.

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