Curiosità
Sanremo è il Festival delle donne? Ecco quante cantanti hanno vinto dall’inizio ad oggi

Parafrasando il titolo del romanzo di Cormac McCarthy (Non è un paese per vecchi) potremmo, con una certa malinconica ironia, chiederci se il Festival di Sanremo si possa definire un 'paese (posto) per donne'? Ovvero, quanto spazio è stato dato alle donne nel corso degli anni? O più specificatamente, quante sono le donne che hanno vinto? Nei suoi 72 anni di storia alla kermesse canora hanno partecipato circa 2000 uomini e poco meno di 1000 donne; un rapporto che lascerebbe anche intuire quanto, in proporzione, le vittorie da parte delle cantanti siano state nettamente inferiori rispetto a quelle dei cantanti uomini. Eppure, la storia delle donne a Sanremo va ben oltre un dato numerico e porta con sé molteplici aspetti, novità, record ed eccezioni che si sono snocciolati durante tutti gli anni del Festival della canzone italiana.
Tra le conduttrici, le co-conduttrici, le vallette, le ospiti e le interpreti in gara, ogni edizione ha regalato una prospettiva interessante, ora estremamente profonda, ora grintosa, del mondo femminile e delle sue variegate sfaccettature. Donne dolci, donne rocker, donne forti, donne dalle voci uniche. Talenti che hanno calcato il palco dell'Ariston per trasformarsi in artiste dal calibro internazionale. Ed è a queste donne che vogliamo dedicare un excursus tra vittorie, successi, traguardi, premi, ma soprattutto talento.

Il primo Festival di Sanremo nel segno delle donne
Dal 1951 ad oggi le vincitrici donne sono 34; ma è interessante sottolineare che a trionfare nella prima edizione del Festival di Sanremo fu proprio una donna. All'inizio la kermesse era una gara tra interpreti, il cui numero era inferiore rispetto al numero delle canzoni in gara; vale a dire che lo stesso cantante gareggiava con più brani. Nel 1951 le canzoni in gara erano 20, gli interpreti tre; Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano (le sorelle gemelle Dina e Delfina). Si potrebbe dire che la prima edizione del Festival inizia nel 'segno delle donne'.
La prima vincitrice assoluta del Festival di Sanremo è Nilla Pizzi; le gemelle, con la Casetta in Canadà, e la bellezza da divo di Togliani non superano la sbaragliante performance della cantante di Sant'Agata Bolognese. Grazie dei Fiori è il primo brano ad aggiudicarsi la vittoria della kermesse canora in terra ligure; non solo, con un'altra canzone la Pizzi vince anche il secondo posto.

Il 'fenomeno' chiamato Nilla Pizzi
Nilla Pizzi canta nove canzoni in tutto, tremante e con i testi in mano regala, grazie alla sua voce, un'emozione viva ancora oggi. "Grazie dei fior, tra tutti gli altri li ho riconosciuti, mi han fatto male eppure li ho graditi, son rose rosse e parlano d’ amor". Dichiarerà: "dopo aver vinto mi resi conto che prima di quelle parole, praticamente, io non esistevo". Grazie dei fiori vende trentaseimila copie, per l’epoca un numero eccezionale; Nilla Pizzi dopo Sanremo è in ogni radio.
E nel 1952 conquista un primato rimasto imbattuto; un vero 'miracolo' nella seconda edizione del Festival di Sanremo. E ancora Nilla Pizzi a vincere, ma questa volta è suo l'intero podio; tre canzoni che, decontestualizzate, potrebbero apparire 'canzonette'. Ma dietro ogni testo c'è tanto di più; vince Vola Colomba, un brano che allude al ritorno di Trieste all'Italia, seguita da Papaveri e papere, metafora delle diseguaglianze di potere; ed al terzo posto Una donna prega, dal testo emotivamente potente.

Gigliola Cinguetti e il successo mondiale di Non ho l'età
Dopo il 'fenomeno' Nilla Pizzi per assistere ad una nuova vittoria al femminile bisognerà attendere il 1956 con il trionfo di Franca Raimondi e solo dopo otto anni, nel 1964, Non ho l'età di Gigliola Cinguetti vince il Festival di Sanremo divenendo un successo mondiale. Il brano della cantante veneta vende oltre quattro milioni di copie in Europa e si aggiudica l'Eurovision Song Contest. Si arriva poi al 1967 con la regina indiscussa del Festival di Sanremo: Iva Zanicchi; è 'l'Aquila di Ligonchio' a detenere il titolo di cantante donna con più vittorie nel corso delle edizioni della kermesse.
Sono tre le vittorie della Zanicchi nel 1967 con Non Pensare a Me, 1969 con Zingara e 1974 con Ciao Cara, come stai? La cantante che, oggi a 82 anni, ha deciso di partecipare al suo 11° Festival è la più medagliata dell'edizione 2022. Con il brano Voglio Amarti, Iva punta ancora sull'amore e sulla passione in strofe come: "voglio amarti per quello che hai nel cuore / per sentirmi ancora viva in te" e lasciando tutti senza parole con l'assolo di chitarra finale che restituisce un'atmosfera rock.

Iva Zanicchi, la più medagliata del Festival di Sanremo
Parlando della sua esperienza sanremese, come riportato da AGI, 'l'Aquila di Ligonchio' avrebbe affermato: "Una vita, ho vinto, ho perso, ho gioito, ho anche pianto…perché questo è il festival. Io sono molto grata a Sanremo perché io sono nata qua, ne ho vinti tre, sono arrivata terza col grande Sergio Endrigo con “L’arca di Noè”, ho presentato canzoni belle, meno belle, ho presentato una canzone bellissima che è “La notte dell’addio”…il Festival è stato buono con me e potrei raccontare mille aneddoti – e Iva ricorda la sua prima vittoria - Avrei dovuto e potuto gioire come una pazza, perché una giovane che vince Sanremo all’epoca era una roba…invece io ho pianto tutto il tempo perché tutto era funestato dal fatto che Luigi Tenco era morto. Poi ho gioito dopo, andando in giro per il mondo a presentare la canzone, ma quello è stato il festival più brutto. Mentre il più bello è stato quello con Bobby Solo con “Zingara”, perché lì era tutto facile, tutto bello, siamo arrivati e fin dalle prime note è stato bellissimo".

Giorgia, record di premi in un'unica edizione
Oltre alla grandiosa Iva Zanicchi, negli Anni '70 le altre donne a vincere Sanremo sono Nada nel 1971 e Gilda nel 1975. Nel 1981 è Alice ad alzare il trofeo di prima assoluta e nel 1983 è la volta di Tiziana Virale; gli Anni '80 si concludono poi con la vittoria di Anna Oxa insieme a Fausto Leali che nel 1989 portano alle vette Ti lascerò. Bisognerà aspettare 6 anni per vedere un'altra donna vincere la kermesse canora. Il 1995 è l'anno di Giorgia; è il 25 febbraio, quando Come Saprei sale sul gradino più alto del podio, vincendo praticamente tutto ciò che si poteva vincere. Oltre al primo posto, infatti, Giorgia fa suo anche il Premio della Critica, diventando la prima canzone vincitrice del concorso della categoria Big ad aggiudicarsi anche tale riconoscimento. Il brano si aggiudicò anche il Premio radio/TV ed il Premio autori, divenendo così la prima canzone nella storia del Festival di Sanremo ad aggiudicarsi ben quattro riconoscimenti durante la stessa edizione.

Il 2012 ultima vittoria al femminile a Sanremo con un podio di sole donne
Il 1998 è l'anno di Annalisa Minetti e cantando "Non mi fermeranno le paludi o la neve" Anna Oxa si aggiudica l'edizione del 1999 del Festival di Sanremo con Senza Pietà. I primi anni 2000 vedono pochissime vittorie tra le cantanti femminili; nel 2001 Elisa vince con Luce e nel 2003 è la volta di Alexia. Poi fino al 2012 per le artisti donne non arriva nessun primo posto, anche se molte cantanti arrivano tra i gradini del podio. L'anno della 'rivalsa' è proprio il 2012 quando il trionfo è tutto al femminile per la prima volta nella storia di Sanremo; Emma si aggiudica la vittoria con Non è l'inferno, seconda Arisa con La notte e terza Noemi con Sono solo parole. Il 62° Festival di Sanremo passa così alla storia.

Le Nuove Proposte: da Mietta a "dimmi perché piangi..."
Nel frattempo nel 1984 era nata la sezione Nuove Proposte, una competizione che si presenta come parallela a quella principale; in essa però, a 'sfidarsi' sono i giovani talenti del panorama musicale italiano. Da questa sezione emergono grandi, oggi miti della musica italiana; a partire dal primo vincitore, Eros Ramazzotti che, con Terra Promessa convince tutti, rendendo celebre un brano oggi simbolo della sua voce inconfondibile. Ma tornando alle artiste, sono proprie due cantanti donne ad aggiudicarsi il trofeo Nuove Proposte degli anni 1985 e 1986 del Festival di Sanremo; rispettivamente sul gradino più alto del podio Cinzia Corrado e Lena Biolcati.
L'anno seguente è l'anno di Michele Zarrillo; il 1988 vincono i Future e nel 1989 il titolo torna ad una donna: Mietta, con il brano Canzoni. Seguono le vittorie di Marco Masini nel 1990, Paolo Vallesi nel 1991 e Aleandro Baldi in coppia con Francesca Alotta che con Non Amarmi conquistano il Festival nella sezione Nuove Proposte del 1992; "Dimmi perché piangi, di felicità…" diventa un inno all'amore negli Anni '90, ma non solo.

La nascita di una stella chiamata Laura Pausini
Ma è il 1993 l'anno nel quale esordisce un talento famoso oggi in tutto il mondo. È il 27 febbraio e Laura Pausini, a soli 18 anni, con La solitudine conquista il pubblico dell'Ariston. Una storia d'amore nata tra i banchi di scuola che restituisce la purezza e la passione di un amore adolescenziale, interpretato da una giovanissima Laura. La solitudine fa il giro del mondo ed è tradotta in moltissime lingue; da lì a poco Laura Pausini diventa una delle cantanti più conosciute a livello internazionale. "25 anni fa gli Italiani mi hanno cambiato la vita. Tutti i giorni faccio il possibile per meritarmi la fiducia che mi avete dato. Grazie per sempre”; scrive l'artista su Instagram in occasione del 25° anniversario dalla vincita a Sanremo con "Marco se n'è andato e non ritorna più… "; uno scatto composto per metà dalla Laura del 1993 e per metà da una Laura di oggi, a ricordare che quel "treno delle 7,30" è tutt'altro che senza anima.




